Sesta vittoria: se c’erano dubbi sulla legittimità del titolo 2018 per l’insaziabile Pierfrancesco Santacroce, il Gp di Abu Dhabi, ultima prova della stagione, è stata un po’ la summa di tutto questo. Il pilota Mercedes mette tutti in fila anche sul circuito di Yas Marina dell’Emirato che si snoda tra campi da golf, parchi a tema e hotel extralusso e inanella l’ennesima perla di una carriera stagionale strepitosa. Lo fa nel modo consueto: sbaragliando gli avversari uno a uno col piede sull’acceleratore del fuoriclasse e una strategia perfetta ai box. Chiude con onore al secondo posto, Tortella che ha dimostrato di guidare un’ottima Red Bull e che, senza i tanti punti persi in corso d’anno, avrebbe potuto sicuramente giocarsi diversamente il Mondiale. Sul terzo gradino Giovanni Mechetti che ha cullato il sogno della vittoria verso metà gara salvo poi svanire per un pizzico di sfortuna.  Dietro i primi tre, Marco Giocarolli coglie il suo risultato migliore con una buona gara piazzandosi al 4° posto e Giacomo Ciucci a chiudere lo sparuto gruppo arrivato sotto la bandiera a scacchi.

Purtroppo lo schieramento dei piloti in griglia lo abbiamo potuto contare su due mani ed è un vero peccato perché l’impegno profuso da RacingOnTheWeb e SimracingLeagueSystem è stato davvero da numeri 1 nel circus del simracing. Ma andiamo a raccontare quanto successo: dalla pole position partiva Tortella mentre un Ciucci in modalità superperformance, guadagnava la prima fila a scapito del duo Zerbini-Santacroce. Le due Ferrari di Mechetti e Giocarolli occupavano la terza fila mentre l’altra Williams di Morandi apriva la quarta fila in compagnia di Antonacci. In quinta e ultima fila, la Sauber di Basilico e la Toro Rosso di Giovannelli. Al verde, il gruppo partiva senza grossi patemi con ognuno che manteneva la propria posizione ma dopo pochi chilometri Ciucci veniva sopravanzato sia da Zerbini che da Mechetti e Santacroce. Morandi scavalcava la Ferrari di un prudente Giocarolli che montava gomme Soft e Basilico infilava Antonacci non proprio a suo agio in questo circuito.

Al 4° giro, in fondo al primo rettilineo, Giocarolli andava a sbattere con la sua Ferrari il posteriore della Williams di Ciucci. Per il primo, ala anteriore da sostituire mentre per il secondo, partenza dalle retrovie con fondo estrattore danneggiato. Mechetti, in gran forma, sciorinava sorpassi da antologia nel prosieguo di gara andando a portarsi in testa intorno al 5° giro salvo poi dover nuovamente cedere le 3 posizioni appena guadagnate. Morandi lasciava la competizione al 4° giro a causa delle grosse difficoltà nel tenere a bada gli oltre 700 CV della sua Williams Mercedes; Zerbini saliva al secondo posto mettendo come sempre in luce doti velocistiche non indifferenti anche se al 10° giro doveva rientrare ai box per mettere a posto una Force India malconcia dopo aver cozzato contro il guard rail a seguito di un testacoda dopo un bel duello con Mechetti. Rientrato alle spalle di Giocarolli, tentava un recupero disperato nelle zone cercando di mettere pressione al pilota ferrarista ma doveva alzare bandiera bianca al 18° giro dopo aver perso il controllo per essere passato sopra uno dei bumper situati a bordo pista.

Tortella, nel frattempo, conduceva in testa la gara mentre Santacroce si metteva in seconda piazza alla caccia della leadership.

Al 17° giro annotiamo il ritiro di Antonacci a bordo della Renault mentre ormai la finestra del primo cambio gomme si sta avvicinando. Cambi gomme per i primi 5 con strategie sulle mescole rivoluzionate per tentare di sopravanzare l’avversario che ognuno aveva davanti. Santacroce ormai è nei tubi di scarico della Red Bull ed iniziava una lunga fase di studio mentre dietro Basilico si vedeva costretto anche lui al ritiro per noie fisiche. E così dei 10 piloti partenti, ne rimanevano solamente 6 quando si arrivava a metà gara. Mechetti riusciva dopo un lungo inseguimento a raggiungere Santacroce e Tortella mettendosi in luce per la vittoria finale. Giovannelli, dopo essere partito dal fondo dello schieramento, aveva guadagnato la 5a posizione e sembrava che tutto lasciasse presagire per un arrivo in tranquillità. Ed invece se da una parte abbiamo assistito al sorpasso di Santacroce ai danni di Tortella, dall’altro vedevamo il ritiro di Giovannelli a pochi giri dal traguardo. E alla fine dopo 55 interminabili giri, Santacroce passava per primo all’arrivo seguito da Tortella a 7 secondi e Mechetti a 51.

Più staccato, Giocarolli e Ciucci, ultimo dei piloti ancora in gara. Considerazioni finali: è stato un Campionato lungo ma soprattutto molto difficile che ha senza ombra di dubbio logorato gli animi dei piloti tant’è che se alla prima s’era partiti in 22 oggi, invece, erano solo 10 ed arrivati 5. Dispiace aver visto perdere costantemente l’interesse di piloti di vertice che avrebbero senz’altro potuto dire la loro sulla vittoria finale del campionato e anche aumentare lo spettacolo in pista. A me non resta che chiudere ringraziando tutti quanti coloro che si sono prodigati per rendere quanto di più realistico questo evento durato ben 9 mesi. Un plauso a Giuseppe Basilico, Giacomo Ciucci  per come hanno saputo gestire tutto quello che sta dietro alle quinte. Un doveroso ringraziamento a SimRacingLeague nella figura di Pierfrancesco Santacroce, per aver messo a disposizione il nuovo meccanismo di penalità legate all’usura componentistica che ci ha fatto vivere il massimo della realtà di una F1 come sempre tosta ma lontana dal mondo mai compassato dei motori aspirati V8,V10 e V12. Grazie anche a Mario Antonacci e Giuseppe Mazzei che con le loro telecronache hanno fatto vivere emozioni uniche in questi 21 Gran Premi. E grazie ai piloti che hanno resistito fino alla fine di questo estenuante campionato.

Da Yas Marina è davvero tutto. A voi studio!

Un saluto dal vostro affezionato giornalista Marco Giocarolli e arrivederci al prossimo campionato di F1 targato 2019.

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