Tantissime emozioni quelle che ci ha regalato il circuito di Spa-Franchorchamps dove lungo i 7 km i nostri piloti si sono affrontati senza risparmiare motori e freni.
Sul gradino più alto del podio alla fine c’è finito Lorenzo Tortella con una gara accorta e minimalista, condotta senza sbavature, condita se vogliamo anche da un pizzico di fortuna che comunque non intacca la grande prestazione del pilota Red Bull. Al secondo posto abbiamo un ritrovato Giorgio Cornacchia ed sul terzo gradino più basso, il sempre verde Otto Legnaro. Ma passiamo ad analizzare le qualifiche in special modo la Q3 dove la pole position viene agguantata da uno scatenato Zerbini che con la sua Pink Lady Force India mette tutti in riga a cominciare da Cornacchia che sembrava assaporare la partenza al palo a pochi minuti dallo scadere della sessione. Il semaforo diventa verde e al tornantino primo contatto di gara tra un incolpevole Ciucci e Monetti. Passano 600 m e all’Eau Rouge, in stile Bottas, Reali si tocca con Giocarolli e ad averne la peggio è il pilota Ferrari che va a baciare violentemente il muretto in uscita dalla salita. Sul lungo rettilineo del Kemmel, Mechetti sfrutta la scia di Zerbini e riesce a superarlo di slancio mentre Legnaro e Cornacchia seguono a ruota. Mechetti resiste ad un primo attacco di Zerbini alla vecchia Bus Stop mentre Legnaro nulla può contro un Cornacchia davvero in palla con la sua Sauber motorizzata Ferrari. Si chiude il primo giro con Mechetti in testa seguito da Zerbini, Legnaro, Cornacchia, Ledda, Tortella, Morandi, Poli, Antonacci e Doria che chiude la top ten. Rientrano ai box per riparare i danni Reali, Giocarolli, Basilico, Ciucci. Zerbini sorpassa Mechetti sul rettilineo che precede l’Eau Rouge e passa al comando ma il pilota ferrarista non ci sta e lo risorpassa alla fine del Kemmel. Adrenalina a mille in queste prime fasi di gara con emozioni palpitanti per i fortunati telespettatori che stavano assistendo alla diretta come sempre magistralmente condotta dal duo Mazzei-Antonacci.

Si assiste al gioco delle coppie con Mechetti-Zerbini e Legnaro-Cornacchia che animano la scena e al quarto giro la Force India scavalca la Ferrari ed inizia un tentativo di fuga solitaria. Legnaro esce dall’Eau Rouge come un caccia F-16 ed infila anche lui un Mechetti in leggera difficoltà mentre Tortella si sbarazza di Ledda e si butta dentro gli scarichi di Cornacchia riuscendolo a sorpassare poco prima di iniziare il 7° passaggio. 9° giro: uscita di curva 11 e Mechetti perde in accelerazione il controllo della sua monoposto e schizza a sinistra contro il guard-rail di protezione costringendolo ad un rientro anticipato per riparare i danni e cambiare di fatto la sua strategia di gara. Via libera per Tortella che nel giro di 6 minuti s’è visto guadagnare 3 posizioni con una Red Bull molto performante e responsiva ai comandi del fortissimo pilota di Lanciano. là dietro, ottima performance del debuttante Monetti che ingaggia duelli prima con Ciucci e poi con Morandi.Al primo quarto di gara Zerbini continua a martellare in testa con Legnaro a più di 3 secondi. Poi troviamo Tortella che ormai è in scia dietro alla McLaren: a seguire, Cornacchia, Ledda, Poli, Morandi, Mechetti, Monetti e Basilico. Gomme Super-Soft allo stremo per Zerbini che rientra anche lui alla fine del 12° seguito da Cornacchia e Morandi. Al giro successivo, pit-stop anche per Tortella e Ledda mentre segnaliamo il ritiro della Williams di Ciucci. La finestra del primo pit dei piloti muniti di SS si è chiusa ma non per Poli insieme a Legnaro, che lo precede, i quali, gommati con pneumatici Soft, proseguono ad oltranza la loro gara permettendo al pilota dell’isola d’Elba di issarsi fino al secondo posto ma è un fuoco di paglia perché anche loro si rendono conto che le coperture hanno finito di fare il loro dovere tant’è che Poli si fa da parte per lasciare passare il compagno squadra che aveva appena montato le gomme Soft. Zerbini si riprende la testa della gara ma al secondo posto ora c’è Tortella più in palla che mai. La miccia si è accesa tra i due piloti di testa e al 19° giro si scambiano le posizioni grazie ad un sorpasso meraviglioso della Red Bull all’ingresso della Les Combes. A metà gara Tortella in prima posizione mentre Zerbini deve cedere la sua a causa di un errore che l’ha costretto a ritrovarsi invischiato con il duo Cornacchia-Legnaro. Brutti clienti, sportivamente parlando, ma alla Pouhon Cornacchia sbaglia traiettoria e lascia la porta aperta ai due inseguitori. E da questo momento le coronarie dei telecronisti e dei telespettatori vengono messe a dura prova perché Zerbini e Legnaro si trovano fianco a fianco poco prima dell’ingresso all’Eau Rouge e Cornacchia a sua volta si affianca alla McLaren con la sua Sauber.

Duelli da cineteca qui a Spa-Franchorchamps! Ma le sorprese non finiscono qui perché in curva 11 anche Zerbini perde il controllo della macchina dopo essere andato sopra il cordolo esterno mandandolo a muro nello stesso punto dove Mechetti aveva precedentemente cozzato. Nelle retrovie troviamo Antonacci che deve difendere la decima piazza dal ritorno di Giocarolli mentre Reali e Monetti non riescono a girare con gli stessi tempi di inizio gara. Mancano una dozzina di giri quando ricominciano i pit-stop per l’ultimo e decisivo stint di gara. Con quasi 20 secondi di vantaggio, Tortella si trova ad amministrare tranquillamente i suoi avversari e le posizioni di quasi tutti sembrano consolidate. Ma si sa che l’ardore agonistico è insito in ognuno e così Mechetti lancia il suo guanto di sfida a Ledda, Poli e Zerbini così come l’altra Ferrari si mette in caccia dell’altra Renault in gara e a due giri dal termine tutti e due i piloti ferraristi guadagnano posizioni nei confronti dei loro avversari. Si conclude così dopo 44 giri esaltanti un gran premio che non ha lesinato sorpassi e duelli come non se ne vedeva da tanto tempo negli ultimi anni. Vince Lorenzo Tortella seguito da Cornacchia, Legnaro, Mechetti, Ledda, un deluso Zerbini, Poli, un costante Morandi, Giocarolli e Antonacci. Ora prossimo appuntamento a Monza per un’altra gara di velocità pura nel quale i nostri alfieri si cimenteranno nel tempio che ha consacrato piloti come Fangio, Surtees, Hamilton, Vettel, Lauda, Mansell, Hakkinen, Schumacher, Montoja, Prost, Senna...Quindi, mi raccomando: stay tuned on Racing On The Web!

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