Se qualcuno pensava di poter impensierire Fabio Diana durante le prove libere prima delle qualifiche, ha dovuto rivedere le proprie ambizioni: sembrava che il vento fosse cambiato ma così non è stato e per la nona volta su 11, Fabio ha guadagnato la pole position. Dietro a lui l’amico-rivale Santacroce, Zerbini, Morandi, Mechetti, Ledda, Poli, Cornacchia, Giocarolli e Reali. Temperature da paura dell’asfalto di Hockenheim con punte di 50° tant’è che alcuni piloti hanno scelto di fare le qualifiche con gomme Soft sperando in un grip maggiore nel giro lanciato complice la paura di un degrado veloce della copertura. Alla fine, però, la scelta delle SuperSoft ha appagato i primi tre in griglia mentre agli altri è rimasta l’amarezza nel non aver indovinato la mescola giusta per staccare il miglior tempo. Comunque, al semaforo verde, piccola indecisione di Diana che viene affiancato da Santacroce ma senza timore, tenendo il pedale affondato sul gas, rimane in testa mentre Zerbini perde il controllo della sua Force India alla prima curva coinvolgendo anche Giocarolli, Vigni e Giovannelli costringendo tutti e quattro a ripartire dal fondo. Al tornatino, staccata profonda di Mechetti che sopravanza Poli il quale viene mandato in testacoda da Cornacchia che gli tocca il posteriore col musetto della sua Sauber. Pochi metri ed il povero pilota elbano viene nuovamente coinvolto in un incidente, sbattuto come una pallina da flipper tra Lapadula e Doria. Lì davanti, gran bagarre tra Morandi e Mechetti per la lotta al 3° posto mentre nelle retrovie un indemoniato Giocarolli inizia la sua rimonta passando dalla quindicesima posizione alla decima già ad inizio del secondo passaggio sul traguardo. Mechetti sopravanza Morandi al tornantino con una staccata profondissima e deve lottare strenuamente per non concedere il fianco nuovamente al suo avversario.

Ledda si ritrova con una macchina danneggiata dopo un incontro ravvicinato con i muretti del tracciato tedesco e deve cedere posizioni su posizioni agli inseguitori più immediati. 6 giro: errore di Morandi che salta sull’anticut presente nel tratto che raccorda le due curve prima del rettilineo box e sorpasso da parte di Cornacchia e Reali. Lotta serrata tra Lapadula e Giocarolli con tentativi di sorpasso reiterati che trovano appagamento nel corso dell’ottavo giro e contemporaneamente rientro ai box per un pit-stop per il pilota Red Bull. Spettacolo a non finire con protagonisti Giuseppe Basilico, Ciucci ed un arrembante Ledda per conquistare la dodicesima posizione e Lapadula pronto ad approfittarne al minimo errore degli avversari. Errore in accelerazione in curva 4 da parte di Cornacchia a causa delle gomme posteriori ormai completamente in crisi. Alcuni errori di troppo fanno precipitare Morandi in decima piazza e Antonacci, invece, si porta in sesta posizione con una gara di regolarità. Un’escursione fuori pista di Reali all’ingresso del Motodrome e Giocarolli si issa al quarto posto. E così al diciannovesimo giro, Diana lascia la leadership a Santacroce per montare le gomme Medie iniziando di fatto la finestra utile per il cambio gomme per quasi tutti i piloti che avevano le gomme SuperSoft. Antonacci deve accollarsi un Drive-Through per uso non consentito del DRS mentre era in sesta posizione ad inizio del 23° giro vanificando quanto di buono aveva fatto fino a quel momento. Da segnalare il ritiro di Vigni nel corso del 25° passaggio così come quello di Poli in serata davvero negativa complice lo scarso allenamento nelle sessioni di prove libere e l’incidente ad inizio gara. 29° passaggio: Ledda e Giovannelli si toccano all’ingresso del Motodrome mentre stavano dando vita ad uno spettacolare duello. Duello che ha esaltato i telespettatori vedendo le gesta di Zitiello e Zerbini che seguivano da lì a poco. A metà gara Mechetti compie un errore in accelerazione dall’uscita del tornantino e regala su un piatto d’argento la sua terza posizione al compagno di scuderia, Giocarolli.

Doria si vede costretto a seguire lo stesso destino di Poli e Vigni abbandonando la gara al 36° giro. Verso il 40° giro, altri pit-stop per l’ultimo cambio gomme che di fatto non regalerà più nessun’altra emozione fino al traguardo. E così dopo 67 tornate, vince Fabio Diana, al secondo posto Santacroce e al terzo gradino un solido Cornacchia. A seguire, Giocarolli che rimonta ben 11 posizioni, poi Zerbini, Mechetti, Lapadula, Zitiello, Reali e Antonacci a chiudere la top ten utile nella raccolta punti campionato. Considerazioni finali: gara condizionata da temperature molto alte che hanno messo in crisi piloti e gomme con Santacroce che sta tentando con ogni mezzo di contrastare il forte pilota Haas mentre l’unico pensiero che ci viene in mente, vedendo gli on-board di Diana, è solo uno: la scelta così aggressiva nel settaggio dell’erogazione potenza motore potrà usurare più velocemente la componentistica costringendolo a frequenti cambi Power Unit in futuro con relative scalate in griglia di qualifica? Per questo motivo non vi resta che rimanere incollati sul nostro portale di Racing On The Web e attendere l’evolvere di questo spettacolare campionato che sta regalando più emozioni di quello reale. La prossima tappa sarà in terra d’Ungheria, sull’anonimo circuito dell’Hungaroring dove si rinnoveranno i duelli visti qui ad Hockenheim. Per il momento è tutto! Stay tuned with RacingOnTheWeb e SimLeague!

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