Nella terra austriaca abbiamo assistito all’ennesimo rocambolesco colpo di scena quando mancavano poche centinaia di metri alla fine. Sul Red Bull Circuit con le sue curve e le sue montagne verdi, sempre Diana in pole position seguito da Zerbini, Legnaro, Cornacchia, Mechetti, Morandi, Santacroce, Lapadula, Zitiello e Antonacci a chiudere la top ten. Poi Tortella, Ledda, Reali e Giovannelli: gran premio segnato da alcune defezioni tra cui la più importante in ottica campionato è quella sicuramente di Daniele Poli. Tanto spettacolo ci attendavamo e di sicuro non è mancato fin dallo start dove Diana non è stato lesto a scattare dalla sua piazzola lasciandosi sorpassare da ben 6 piloti. Al tornantino Zerbini conduce davanti a Legnaro, Morandi, Cornacchia, Mechetti, Zitiello, Diana, Santacroce, Lapadula, Ledda, Reali, Tortella, Giovannelli. Mechetti si trova a sandwich tra Cornacchia e Zitiello e poco può fare se non quello di essere danneggiato fin da subito: chi paga le conseguenze maggiori è sicuramente Zitiello che va in testacoda a seguito della malaugurata azione di sorpasso all’interno. Ne approfitta Diana per recuperare due posizioni e si mette incollato al posteriore di Morandi riuscendo a scavalcarlo al tornantino.

Sempre il quel punto Cornacchia nel tentativo di incrociare la traiettoria, colpisce la Ferrari di Mechetti mandando in fumo per l’ennesima volta i sogni di podio del vincitore della gara d’apertura a Melbourne. Nel frattempo la Direzione Gara si accorge dell’utilizzo non consentito del DRS da parte di Diana comminandogli così una penalità Drive-Through mentre raggiungeva il secondo posto. A centro gruppo, grossa bagarre tra Santacroce, Cornacchia e Reali mentre Tortella si mette in scia del gruppetto. Alla conclusione dell’ottavo giro, Santacroce va in testacoda alla curva che immette nel rettilineo dei box andando a perdere 4 posizioni e danneggiando il battistrada per lo sliding occorso in quel frangente costringendolo al pit-stop poco dopo. Al nono giro anche Reali viene penalizzato per uso non consentito del DRS e di conseguenza anche per lui Drive-Through da espletare entro tre giri. Tortella nel frattempo si avvicina a Lapadula pronto a sferrare un attacco imminente tentando l’ennesima rimonta come quella epica vista a Monaco. Al 13° giro iniziano i primi pit-stop per il cambio gomme con Legnaro che probabilmente a causa di un errore nel setting della strategia, vede perdere secondi preziosi. Nelle retrovie, lotta tra Ledda e Giovannelli con sorpassi e controsorpassi tra i due piloti; Morandi, con le gomme posteriori ormai allo stremo, finisce per due volte in testacoda riuscendo tuttavia a prendere la corsia dei box per il suo stint.

Errore anche di Diana e Tortella che così perdono terreno da Zerbini che, senza troppi problemi, conduce la gara da solo, senza contendenti immediati alle proprie spalle. E così al primo terzo di gara dietro alla Pantera Rosa Force India troviamo Lapadula, Tortella, Diana, Morandi, Cornacchia, Reali, Santacroce, Ledda, Zitiello, Mechetti, Legnaro, Giovannelli e Antonacci a chiudere la classifica. Al 27° giro, ritiro di Reali che a causa di un incidente con Morandi si ritrova una serie di danni irreparabili alla sua monoposto: ma la gara ci riserva emozioni a non finire al 28° passaggio.

Legnaro e Mechetti arrivano ai ferri corti al tornantino facendoci rivivere quell’ormai famoso Gran Premio di Digione targato 1979 dove Arnoux e Villenueve diedero vita ad un’epica battaglia fianco a fianco. Un coraggio ed una sensibilità eccezionale da parte dei due piloti che in maniera molto corretta sono rimasti affiancati per tutto il secondo rettilineo e alla successiva staccata. Chapeau per Legnaro e Mechetti! A metà gara Zerbini conduce con 18 secondi vantaggio su Diana che, lentamente ma costantemente, guadagna posizioni su posizioni dopo aver espletato la penalità del Drive-Through che gli ha fatto perdere diverso tempo. Poi Tortella, Lapadula, Cornacchia, Santacroce, Morandi, Mechetti, Ledda, Legnaro, Giovannelli, Antonacci. Da segnalare il ritiro di Zitiello in questa fase del Gran Premio così come al 40° giro Giovannelli entra ai box e parcheggia la macchina nel garage mentre era in undicesima posizione. Con i secondi pit, le carte vengono rimescolate e le scelte più o meno azzardate con le coperture fanno sì che le sorprese non finissero in quel momento. Diana si tuffa letteralmente a capofitto nella rincorsa alla leadership e inanellando giri più veloci rispetto a Zerbini, riesce a riacciuffarlo e a superarlo alla 49esima tornata dopo non poca fatica. Cornacchia finisce la sua gara parcheggiando a bordo pista la sua Haas mentre era in quinta piazza regalandola a Santacroce. Morandi lascia mestamente la gara al 59° passaggio per problemi tecnici: un vero peccato perché era in sesta posizione sebbene doppiato dai primi cinque. A 10 giri dal termine sempre in testa Fabio Diana inseguito da Zerbini, Tortella, Santacroce, Lapadula, Mechetti, Legnaro, Ledda e Antonacci ma si sa che al destino piace giocare ai dadi con la vita. All’ultimo giro, all’ultima curva, Diana ci regala l’ultimo colpo di scena andando in testacoda regalando la vittoria a Zerbini! Incredibile!

Si chiude questo Gran Premio d’Austria che ci ha fatto mettere le mani tra i capelli quando l’esito finale sembrava scontato, regalandoci infiniti palpiti ed emozioni a prova di coronarie con la vittoria al fotofinish da parte di Zerbini davanti a Diana, Tortella, Santacroce, Lapadula, Mechetti, Legnaro, Ledda ed Antonacci.

Ora il Circus della Formula 1 si sposta verso le bianche scogliere di Dover, in terra d’Inghilterra dove a Silverstone assisteremo all’ennesima prova di questo avvincente Campionato targato RacingOnTheWeb e SimLeague. Per il momento è tutto…Stay tuned with us

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