Nemmeno il tempo di riprendersi dalla tappa francese, i nostri piloti sono subito pronti a scendere nuovamente in pista su un circuito totalmente diverso per caratteristiche e complessità. Setup da riadattare e solo i migliori riusciranno a trionfare. E' l'esempio di Poli e Reali, questa sera in ottima forma.
Il primo, è stato capace di dominare l'intera serata, a partire dalla sessione di qualifica, dove stacca tutti con quasi due secondi, conquistando la vittoria tramite uno strepitoso Grand Chelem!

Il secondo ha dovuto sudare di più: dopo essere partito dalla pole, al secondo giro un suo errore ha visto Legnaro passare in testa. Reali è comunque riuscito a recuperare e riscattarsi dal macabro errore di LeMans.

Ma andiamo con ordine e partiamo dalle LMP1. In prima fila è Gilli ad affiancare Daniele, seguiti a ruota da Ciucci, Mazzei e Tortella, il quale, ricordiamo, viaggiava con ben 70 Kg di zavorra.
Al via della gara, Mazzei è protagonista di un errore, autoeliminandosi dalla gara che concluderà solo in settima posizione alle spalle di De Luca (quinto) e Lapadula (sesto). Gilli, Ciucci e Tortella non sembrano essere in grado di mantenere il ritmo dell'inarrestabile Poli. A metà gara il colpo di scena, con Gilli che finisce in testacoda: terminerà quarto. Ciucci, dopo aver allungato di molto la prima sosta, rientra in pista e come un treno riprende Tortella, ma nonostante i numerosi tentativi, non riesce a portarsi in seconda posizione.

Un buon Tortella finirà secondo, mettendo una seria ipoteca al campionato
In categoria GT, a parte l'errore iniziale già descritto da parte di Reali, le emozioni sono ancora minori. Complice, sicuramente, un layout del circuito che non agevola i sorpassi. Emozioni poche in numero, ma elevate in qualità: il duello Legnaro-Ortenzi, durato quasi una metà gara, è da antologia. Lo stesso Legnaro ha dichiarato essere uno dei più belli della sua lunga carriera. Battaglie al limite, ingressi a pelo e curve che, se prese con un singolo Km/h in più, avrebbero visto i protagonisti finire in tribuna, hanno caratterizzato questa lotta per la gioia ed il divertimento dei protagonisti e spettatori.


Legnaro chiude, dunque, alle spalle di Reali, seguito a ruota da Ortenzi. La medaglia di legno la guadagna Doria.

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