Ardenne….Belgio…. la prima cosa che viene in mente è il conflitto mondiale con i molteplici capovolgimenti di fronte, le incursioni e gli arretramenti, scontri cruenti tra asse e alleati……la seconda invece, almeno per noi amanti della velocità (ma forse anche la prima), è Spa. Un circuito leggendario che si snoda fra i saliscendi delle alberate colline situate al confine fra tre nazioni sempre protagoniste degli storici scontri bellici: Belgio, Francia e Germania. Ebbene, come dicevamo qualche giorno addietro, ma con una percezione completamente diversa, la storia si ripete ancora.
Nell’evolvere di quest’ultima prova del campionato l’esito non è mai stato così imprevedibile come invece i risultati potevano farci intendere …… partiamo dalle qualifiche dove un audace Martinelli spodesta sire Pintus, di poco, ma è un fatto. Per la gara le cose potrebbero cambiare ma i conti si fanno anche prima, o perlomeno all’inizio … e Gavino lo viene a sapere subito: vietato rischiare. Primo giro e subito l’antagonista Lorenzo Martinelli, il poleman, il rivoluzionario di questo champ, deve lasciare la scena a colui cui l’aveva sottratta, identica la sorte che colpisce Stefano Bonani, in odore di podio finale ai danni di Nania…..stessa curva, stesso primo giro, stesso maledetto destino...
Pintus parrebbe avere la via sgombra per l’ennesima cavalcata trionfale ma non è così, un certo Morelli è come l’ombra che non ti molla mai e che a volte ti oscura e ti annebbia, che ti porta a osare troppo e a rischiare ciò che non devi: Gavino eccede alla Blanchimont (immediata e funambolica la sua reazione) e pure al Raidillon, subito l’ombra non perdona, passa e se ne và. Le distrazioni non sono finite, uscita infelice dall’ex Bus stop e pure Roberto Boga diventa irriverente e si mette dietro il leader del campionato, Otto Legnaro vede l’occasione e ci fa un pensiero più che concreto, ma Gavino rinviene giusto in tempo, chiude la porta e torna a spingere, ma con maggior cautela stavolta. Da qui in avanti diventa lui l’ombra di Roberto, cercando l’affondo più volte e ingaggiando un duello avvincente, i due arrivano anche al contatto ma le posizioni vengono ripristinate per correttezza, poi sarà bravo Boga a chiudere ogni spazio e a mantenere salda la seconda piazza.
Nel trambusto di cui sopra è Spadi che cerca di approfittarne per attaccare Legnaro, lo spiraglio però non è sufficiente per chiudere indenne la manovra e chi né fa le spese è proprio Otto.
Intanto Morelli acquisisce un buon margine che tiene sino alla fine della gara issandosi sul gradino più alto del podio; veloce e costante il suo passo gara. Arretrando nelle posizioni è Pisani l’ennesima vittima della mitica compressione di Spa, ancora più indietro, sempre al primo giro un attardato e impaziente Nania è l’artefice di un sorpasso azzardato nei confronti di Di Cori al termine del rettifilo del Kemmel, il risultato è uno strike che coinvolge pure l’incolpevole Cornacchia. Salvataggio in corner per Gioacchino e Giorgio che rientrano tempestivamente ai box riuscendo a riprendere la corsa, sebbene con ritardi notevoli. Nania poi riuscirà a risalire la classifica fino alla nona posizione, contenendo così i danni in una gara che avrebbe potuto costargli molto di più.
Nel gruppo 2 invece subito un colpo di scena al via, Alfonso Giovanetti si attarda sullo schieramento e dalla seconda piazza è costretto a scendere in fondo alla griglia. Il poleman Fontana invece replica quanto fatto nei precedenti gp: guadagna costantemente sugli inseguitori e conduce al traguardo la propria vettura con un buon margine. Dietro intanto Boselli e Poli formano un duetto, mentre Grassi è vittima anch’egli dei noti problemi tecnici che né decretano lo stop anticipato; guadagna così una posizione Antonacci che dovrà guardarsi prima dall’attacco di Ferrari e poi da quello di Mazzelli. Ottima la sua gara, caparbia e meritevole del sudatissimo quarto piazzamento sulla linea del traguardo. A ridosso del mai domo Saverio registriamo il contatto tra Mazzelli e Ferrari alla chicane dell’ex Bus stop, la peggio l’avrà proprio quest’ultimo che perderà parecchie posizioni mentre Mazzelli riuscirà a riportarsi nuovamente in corsa agguantando la quinta piazza.
Nel frattempo Poli approfitta di un errore di Boselli alla Blanchimont per sopravanzarlo, da lì in poi riuscirà a mantenere un certo lasco da Danilo che gli permetterà di concludere sul secondo gradino del podio.
Buono e fortunato il recupero di Giovanetti, che nonostante il problema di inizio gara, giungerà in ottava posizione sotto la bandiera a scacchi.
In generale molti sono stati i sorpassi in questa avvincente gara 2, belli e corretti la maggior parte, qualche lieve contatto di gara purtroppo lo si registra sempre.
Concludiamo con lo stilare le posizioni a podio delle due classifiche, che ricordiamo ancora “sub judice”, di questo challenge Ferrari 599XXEvo.
Per quanto riguarda quella piloti, Gavino Pintus, nonostante la non perfetta prova di Spa, mantiene saldamente il comando aggiudicandosi la medaglia d’oro con 896 punti, dietro di lui un’insperata medaglia d’argento per Gioacchino Nania, che dopo le deludenti qualifiche sembrava dover abbandonare il podio finale. Sul gradino più basso, medaglia di bronzo, troviamo invece uno sfortunato Martinelli, senza i problemi che lo hanno afflitto il primo giro e costretto al ritiro, chissà cosa sarebbe successo nel proseguo della corsa con un Gavino prima non lucidissimo e poi conservativo.



Per la classifica dei team invece, non è più il RoN3 Red a piazzarsi primo ma il Tomelli Racing Gray, che grazie ai punti pesanti dei suoi piloti qui a Sap balza in testa al gruppo con 1212 punti, contro i 1176 del Team di Nania. il team dei VDA deve accontentarsi del gradino più basso del podio.
Giunge così al termine questo coinvolgente campionato con le Ferrari 599XXEVO, un challenge sotto l’egida di Gavino Pintus, che ci ha saputo regalare comunque momenti intensi e tanto divertimento con anche qualche pizzico di rammarico.
Non ci rimane dunque che salutare tutti, ringraziare come sempre l’organizzazione Rotw, impeccabile anche con un simulatore dove l’esperienza era praticamente nulla, tutti i partecipanti e tutti gli addetti ai lavori.
Un arrivederci al prossimo evento motoristico.

S. Bonani
0
0
0
s2smodern