A quanto pare quello del Mugello è stato solo un fuoco di paglia;  qui a Imola Gavino è tornato a vincere alla sua maniera, artigliando pole, giro veloce e gara. Le qualifiche avevano già evidenziato l’eccellente stato di forma di Pintus, che rifilava ben cinque decimi al secondo sulla griglia; in gara il pilota VDA  ha tenuto un ritmo che ha visto incrementare costantemente il proprio vantaggio sul diretto inseguitore Nania, alzando il piede solamente nell’ultima tornata mentre nelle precedenti ha infilato una serie di crono inarrivabili per tutti.
La pressione da dietro doveva arrivare da Gioacchino, forte anch’egli di un passo invidiabile, il pilota Ron3 ci ha provato fino a metà gara, poi ha dovuto cedere alzando lievemente il proprio ritmo e consentendo a Gavino di allungare.
Non c’è molto da segnalare nelle prime posizioni a parte il problema tecnico che ha colpito Rossi già il primo giro al Tamburello, dietro Martinelli, Bonani e Boga formano un trenino ad elastico per il resto della gara ma senza che le posizioni mutino nel loro ordine.
A centro gruppo, sempre alla prima chicane di inizio gara, Zavaglio mette in staccata due ruote sull’erba e va in spin, bravo Di Cori ad evitare il peggio. Dietro invece si scatena uno scompiglio generale che coinvolge diversi piloti e la cui dinamica non è ancora certa. I meccanici ai box faranno gli straordinari.
La gara termina nello stesso ordine di partenza, con Pintus che si aggiudica l’ennesima vittoria, a seguire Nania e sul gradino più basso Martinelli.
Grande il recupero di Spadi, che partendo dall’ultima fila per aver saltato le qualifiche causa penalità, riesce a portare la propria vettura in sesta posizione proprio all’ultimo con un bel sorpasso su Calogeri.
Nel gruppo 2 è Fontana, autore di un’ottima pole, che subito prende il largo sui diretti inseguitori Vannotti e Reali, per lui gara in solitaria con ottimi crono e conclusa con un considerevole vantaggio sul secondo.
Alla prima curva passano indenni i primi piloti, dietro Scandelli tenta un’azzardato sorpasso all’esterno arrivando al contatto con Fulco e innescando l’ennesima reazione a catena, né pagano le spese gli incolpevoli Antonacci, Porcelli e Poli.
Qualche giro dopo altro incidente, questa volta alla variante alta, Grassi cerca un’improbabile affondo su Reali arrivando alla tamponata, il pilota del Team Seven perderà molte posizioni e successivamente subirà un nuovo contatto da parte di Poli che né decreterà la prematura uscita di scena.
Gara ostica per Antonacci che ingaggia dure lotte con Boselli e Di Quinzio, non si risparmiano i contatti, a volte anche duri.
La prova finisce con la vittoria appunto di Fontana, seconda posizione per Vannotti e terza piazza per Giovannetti ai danni dello sfortunato Guerrieri che rimane a piedi proprio gli ultimi metri prima del traguardo.
Ora ci si sposta in Brianza per la penultima prova sul veloce circuito di Monza.
S. Bonani
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