Prima o poi doveva succedere che qualcuno invadesse piazza Pintus e la usurpasse del suo nome …. come recita il detto: i tempi sono, o erano, maturi. Già in Germania vi era stato un primo concreto segnale nella costante pressione di un Rossi giunto secondo sul traguardo ad una manciata di metri;  qui in Italia, sul magnifico circuito del Mugello, è stato invece il rivoluzionario Martinelli che ha bruscamente interrotto la vittoriosa serie del leader...
Ma andiamo per ordine: come si era visto nella qualifiche, i due si sono ritrovati con un distacco sul corno veramente irrisorio, cosa che lasciava presagire una possibile burrasca in gara.
Al via Pintus tiene la posizione e Martinelli gli si aggancia al posteriore con l’intenzione di non lasciarlo scappare: al secondo giro arriva inaspettato l’errore di Gavino alla Bucine. Forse l’anteriore destro ancora troppo freddo, forse il carico di benzina, o forse solo una fatale distrazione, di fatto è che il veloce pilota VDA stacca lungo e mette le ruote della sua 599 sull’erba aprendo la porta ad un riconoscente Lorenzo il quale non si lascia sfuggire la ghiotta quanto rara occasione. Presa la testa della corsa Martinelli imprime il proprio ritmo di gara, Pintus dietro è costretto a rincorrere ma il distacco non diminuisce, anzi, giro dopo giro Lorenzo acquisisce quel margine di sicurezza sufficiente a contenere possibili attacchi di Gavino e a permettergli di chiudere la gara in prima posizione. Per il gradino più basso del podio invece non c’è molto da segnalare, Nania ha dovuto guardarsi semplicemente da un timido tentativo di affondo di Bonani subito dopo il via alla San Donato, poi ha potuto rilassarsi e seguire dallo specchietto la bagarre tra lo stesso Bonani e Rossi. I due si scambiano le posizioni un paio di volte ma poi sarà proprio Stefano che incapperà nell’errore lasciando strada libera a Giancarlo.
Nel gruppo 2 un piccolo inconveniente tecnico fa saltare la diretta nei primi giri, al rientro troviamo, com’era facilmente intuibile, Boga e Legnaro in fuga solitaria, i due rimangono compressi in una manciata di secondi finchè Otto troverà nel doppiaggio di Scandelli alcuni problemi arrivando anche alla leggera tamponata. L’inconveniente  costerà al pilota del Team Seven la perdita di contatto con Roberto e di fatto anche un possibile attacco per la conquista del gradino più alto del podio.
Analoga la sorte toccata al terzo classificato, Poli, che gareggiava in sostituzione dell’assente Spadi, sebbene distaccato dal duo di testa, troverà anche lui resistenze nella fase di doppiaggio di Mancini e anche in questo caso ciò che “risolverà” la situazione sarà una leggera bussatina al posteriore.
Ora la carovana, ebbra di profumi toscani, discenderà gli appennini e fara tappa sulle rive del Santerno, prossimo appuntamento all’autodromo di Imola, dove si respira  aria di motori e di storia.

Stefano Bonani.
0
0
0
s2smodern