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CHAMP GT3: A MID-OHIO TRIONFO MERCEDES NELLA PRO LEAGUE

Ieri sera è andato in scena il primo atto del campionato autunnale GT3 targato Rotw sulla pista americana di Mid-Ohio; un tracciato che ospita le corse della serie ALMS e IndyCar e che ha nella sua ondulata morfologia la principale peculiarità. Gli scollinamenti e le curve in dislivello impongono una particolare attenzione nella preparazione del setup meccanico e nella conseguente guida del mezzo, dove ogni imperfezione è rischio di fuoripista. I concorrenti hanno dovuto affrontare 35 giri sull’ostico tracciato per un totale di 135 km percorsi in poco meno di 50 minuti. Da segnalare, contrariamente a quanto registrato nelle prequalifiche di Monza, la presenza oltre alle Nissan e Mclaren, anche delle vetture della casa di Stoccarda e di Monaco di Baviera, rispettivamente le SLS AMG e le Z4. Avvantaggiate sembrano essere le Mercedes e le Nissan, dotate entrambe di un poderoso motore che anche su un percorso movimentato come quello di ieri si sono dimostrate irraggiungibili pur pagando alle concorrenti qualcosa in termini di agilità.
Passiamo immediatamente al resoconto del duplice evento seguendo l’ordine cronologico delle prove e quindi con la lega SEMIPRO. Le qualifiche hanno visto imporsi un ottimo Di Cori su Nissan col tempo di 1:21:543, tutti molto ravvicinati gli inseguitori con distacchi molto contenuti, nell’ordine Sorgato e la sua Z4, Cornacchia sempre su GT-R, Internullo su MP4 e Franceschi con la Z4, a occupare le restanti prime cinque posizioni. Il poleman non ha problemi a prendere la testa della corsa imponendo il proprio ritmo fino alla fine e aggiudicandosi l’agoniato hat trick. Seconda posto per Porcelli che recuperando posizioni al via porta la propria Nissan sul podio arrivando a pochi secondo dal vincitore.
Sorgato, partito dalla seconda posizione, cede subito a Porcelli e Franceschi col quale ingaggia un prolungato duello a distanza, poi causa l’inopportuno pitstop deve accontentarsi di un quinto posto finale; bravo comunque a rimontare. Sul gradino più basso del podio invece troviamo appunto Franceschi, il quale inverte la propria posizione dalla griglia di partenza a quella di arrivo con Sorgato; la top five si chiude con Internullo che risale fino alla quarta posizione.
Passando alla lega PRO la qualifica vede nelle prime tre posizioni tutte vetture con la stella a tre punte, Fornasiero, sua la pole con 1:20:105, Melonari e Fistarol separati da pochi decimi; prima delle Nissan quella di Mazzei con a seguire l’altra di Nania. Al via Fornasiero riesce a tenere la posizione nonostante una piccola escursione, Melonari lo segue mentre Fistarol deve cedere a Mazzei e salvarsi da un lungo di Nania in fondo al rettifilo in discesa. Questo costerà al pilota Ron3 diverse posizioni che poi in parte recupererà nel corso della gara grazie anche ad un contatto fra Poli, Piccinini e Colombo. Intanto Fornasiero ad ogni tornata guadagna metri portando il suo divario dagli inseguitori in zona sicurezza e chiudendo sul gradino più alto del podio; anche per lui la soddisfazione dell’hat trick.
Dietro intanto il trio Melonari-Mazzei-Fistarol è racchiuso in una manciata di secondi, i tempi sul giro sono simili e solo verso metà gara Melonari riesce a prendere gap sugli avversari. Fistarol invece è l’ombra di Mazzei e né ripercorre le traiettorie attendendo il momento propizio che si presenta proprio al termine della prova, dove Mazzei arriva largo alla penultima curva e deve lasciare strada a Fistarol che recupera così la posizione persa in partenza. Mazzei dovrà poi abbandonare ogni proposito di podio allorchè sarà autore di un’altra escursione alla medesima curva. Identica sorte per Bellomi, partito in sesta posizione e anch’egli agganciato al trenino dei primi, dovrà rinunciare alla lotta per il podio causa un fuoripista e un contatto. Chi si avvantaggia maggiormente della situazione è Legnaro, che dopo aver passato Bonani nel primo giro, conduce la propria GT-R in solitaria verso il quinto posto finale.
Questa prima gara ha fornito indicazioni molto valide per tutti i concorrenti: sebbene il tracciato fosse loro meno congeniale, le vetture di Stoccarda e le nipponiche hanno mostrato di essere competitive anche su questo tipo di circuiti, rendendo di fatto il recupero per le altre granturismo un’impresa tutt’altro che semplice.
Un arrivederci fra due settimane dove si andrà a gareggiare a Budapest, Hungaroring, tracciato per alcuni versi assai simile a quello sul quale si è appena corso.


Stefano Bonani
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