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PORRECA E SALUCCI SU TUTTI ALL’HUNGARORING

Secondo appuntamento per il campionato GT3 sull’ostico circuito ungherese di Budapest. Il tracciato dell’Hungaroring, definito fra i più lenti del circus, risulta comunque assai impegnativo, anche con le granturismo in versione GT3. Proprio per la sua conformazione e le velocità relativamente basse, riuscire a trovare il ritmo e la costanza nella serie di curve che compongono la parte centrale del tracciato risulta di fondamentale importanza. Un avantreno preciso e una vettura agile fra le numerose chicane permette di svincolarsi dalle insidie di questa pista e ottenere di conseguenza dei buoni tempi. Sulla carta la MP4 avrebbe dovuto essere leggermente avvantaggiata, nonostante la presenza del lungo rettifilo del traguardo, ma le performances della vettura di Stoccarda e della nipponica non sono mai da sottovalutare. In effetti i risultati di queste gare in terra magiara dimostrano quanto le peculiarità e lacune di ciascuna vettura si siano compensate aumentando l’imprevedibilità degli esiti futuri.
Di seguito segnaliamo il link cui poter visionare i risultati completi degli eventi appena trascorsi.
Partiamo con la Semi-pro, dove in qualifica troviamo davanti le Nissan di Franceschi e Salucci, dietro a pochi decimi ci sono le Mclaren di Internullo e Doria, strette nella morsa di altre due GT-R, quelle di Cornacchia e Di Cori.
Al via della gara la prima curva fortunatamente non ci propone incidenti e tutto fila liscio, è nella curva 4 che Doria, dopo una strusciata con Cornacchia, si vede la porta chiusa dalla Z4 di Ferrari col risultato di trovarsi entrambi col muso girato e in ultima posizione. Curva successiva e altro contatto simile fra le MP4 di Montinari e Antonacci, anche loro costretti a ripartire dal fondo del gruppo. Davanti intanto Salucci segue Franceschi come un ombra, dopo alcuni giri di studio porta l’attacco decisivo nella staccata del lungo rettilineo, Franceschi cerca di reagire ma il passo non è sufficiente per stare con Salucci che giro dopo giri prende margine. Subito dietro Internullo, persa la posizione al via a favore di Cornacchia, cercando il recupero va in spin alla curva 7 e viene sfilato da un paio di vetture sulle quali rimonterà però in poche tornate con dei bei sorpassi. Nel frattempo Porcelli è costretto ad un’imprevista sosta ai box dopo il contatto subito da Di Cori, troppo danneggiata la sua auto che nel giro di rientro viene passato da molte vetture. Nuovamente protagonista Internullo che dopo essere tornato su Cornacchia gli regala una spintarella all’ultima curva; ringrazia Faccio e la sua SLS che sopravanza entrambi. Sempre Internullo poi, riportatosi nuovamente su Cornacchia, nella foga metterà nuovamente le ruote della sua MP4 di traverso cedendo posizione a Di Cori, pochi giri ed entrambi in debito di gomma vanno in spin creando un po’ di scompiglio in pista. L’ordine di arrivo finale vede dunque sul gradino più alto del podio Salucci, a circa venti secondi troviamo Franceschi, entrambi su Nissan, staccato invece di un’altra decina di secondi si merita il gradino più basso Faccio con la Mercedes.
Nella categoria Pro ancora una volta troviamo al vertice una SLS, questa volta è quella di Melonari che riesce a spuntare su quella di Fornasiero per una manciata di millesimi, lo stesso misero distacco che porta Porreca con la MP4 e Fistarol sempre su Mercedes rispettivamente in terza e quarta piazza della griglia, di poco dietro la prima delle Nissan, quella di Mazzei.
Al via parte bene Mazzei, ottimo spunto e Fornasiero che attacca subito Melonari alla staccata e passa al comando, ma è la curva successiva che lo stesso Melonari osa troppo e arriva al contrasto col compagno Fornasiero pregiudicando così la propria prestazione. Mazzei cerca di approfittare ma subisce anche lui la toccata con Fistarol finendo a strisciare le barriere e perdendo consistenti posizioni; sfortunato poi a trovarsi davanti la SLS di Bellomi intraversata dopo uno spin e contro la quale nulla può.
Davanti è Nania, risalito in terza piazza, che battezza male la staccata di curva due e finisce contro Fistarol prima e Fornasiero poi, quest’ultimo riesce però a mantenere la propria vettura in traiettoria e si trova pista libera davanti, mentre Fistarol in un rientro azzardato spinge Legnaro sul guardrail. Alle spalle Porreca, rimasto spettatore dell’incidente, inizia a spingere la SLS di Fornasiero, i due percorrono parecchi giri separati da pochi decimi: la MP4 riduce lo svantaggio nel tratto guidato mentre la AMG recupera nella parte veloce. Poi Porreca, dopo lungo studio, rompe gli indugi e porta un bellissimo attacco alla curva 14, nella speranza di non subire l’immediato ritorno di Fornasiero nel successivo rettifilo. Così non è, la Mclaren esce bene e si difende in staccata chiudendo tutti gli spiragli alla Mercedes, poi quando le gomme iniziano a farsi sentire, la miglior agilità della MP4 fa la differenza nel guidato dove ad ogni tornata il divario di Porreca si amplia fino ad arrivare di poco sopra i dieci secondo sotto la bandiera a scacchi. Dietro Nania si tiene stretta la terza posizione, mentre Colombo non riesce a resistere agli affondi di Scorpati e Daledonne cedendo ad entrambi. Nel gruppo bei duelli nel trio Poli, Mazzei e Piccinini, diversi gli scambi di posizione con quest’ultimo che riesce a prendersi margine. Mazzei e Poli proseguono in una correttissima bagarre che si protrae per diversi giri finchè la MP4 sopravanza la SLS di Mazzei in un improbabile quanto pulito sorpasso nel tratto guidato. Lo stesso Mazzei, seppur con l’auto danneggiata dai precedenti contatti, cerca più volte di ritornare su Poli ma deve guardarsi anche dal rientro di Melonari che a sua volta opera un sorpasso che è la fotocopia di quello di Poli. Evidente le difficoltà di trazione e di tenuta della Nissan di Mazzei in quel tratto di pista. Dietro assistono allo spettacolo W.Colombo e Occhipinti, entrambi su GT-R e anche loro approfittano di un lungo di Mazzei alla curva 2 per sopravanzarlo. In conclusione la classifica di arrivo vede al comando Porreca con la MP4, sul secondo gradino Fornasiero con la SLS e in terza piazza Nania su Nissan GT-R; 3 vetture diverse a testimonianza di quanto non fosse così scontato l’esito finale.
Ora si torna in Italia sull’autodromo di Monza, un circuito che, o si ama, o si odia, senza vie di mezzo. Un arrivederci fra due settimane.

Stefano Bonani
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