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A BOGA L’ULTIMA DEL CHAMP GT

L’autodromo Enzo e Dino Ferrari vede imporsi, per la prima volta in questo campionato, Roberto Boga; il veloce pilota RoN3 aveva già fatto intuire il proprio potenziale durante le qualifiche settimanali facendo segnare il miglior crono in 1.41.715 ed infliggendo così un distacco di ben 4 decimi al leader Scarpa. La gara non ha deluso le aspettative mostrandoci un fantastico duello fra i due piloti motorizzati BMW.
Veniamo dunque alla cronaca dell’evento, disputato, come già detto nel pregara, in un'unica manche in virtù delle numerose assenze che hanno decretato la chiusura del secondo server. Tutti dunque appassionatamente insieme a giocarsela in quest’ultima manifestazione che però ha subito lasciato l’amaro in bocca a più di un pilota.
La partenza vede già alla prima chicane l’incidente tra Moro e Cornacchia, ciò innesca inevitabilmente una serie di contatti per chi segue coinvolgendo incolpevolmente Pintus, Antonacci, Marchini e Mazzatenta; sfila miracolato Fistarol. Il tempo di rientrare in pista e già Antonacci e Spataro tornano nuovamente a scambiarsi le vernici al Tamburello con l’ennesimo caos per gli inseguitori che cercano di evitare.
Intanto davanti non possiamo esimerci dal raccontare accuratamente la battaglia che si stà preparando: Boga è partito bene ma alla Villeneuve esce largo aprendo la porta a Scarpa che non aspetta altro, dietro Poli cerca di inserirsi, ma fra le Bmw non c’è posto per una Ferrari. L’iridato può dunque iniziare a spingere, ma forse osa troppo alle minerali dove arriva scomposto ed è costretto ad allargare la propria traiettoria ricedendo la posizione al poleman. Non è finita qui, i giri passano e i due sono sempre più attaccati, Scarpa non molla e costringe Boga a passare alla vista camaleontica: un occhio fisso davanti e uno perennemente sullo specchietto retrovisore. Dèjà vu alle difficilissime acque minerali, questa volta a posizioni invertite, largo Boga e dentro Scarpa……variante alta, lungo Scarpa e dentro Boga che si riprende il maltolto….. Rivazza Uno e Scarpa non molla all’esterno, ma Boga non è da meno e posto per due non ce nè. Ancora qualche giro in modalità camaleonte e Scarpa rompe nuovamente gli indugi; affonda su Boga alla curva del traguardo e tenta di allungare il passo, ma questa sera è inutile. Roberto è come un ombra per Daniele, arrivano i doppiaggi, mai facili, talvolta inspiegabilmente ostici, qualche momento di paura per un contatto alla curva del traguardo fra la coppia di testa, fortunatamente senza apparenti conseguenze di rilievo. La lotta prosegue, altro errore di Scarpa sempre alla Prima della Rivazza e subito come un falco Boga si butta sulla preda, leggera strusciata di carrozzeria e i due escono appaiati sul lungo rettifilo ma Roberto sembra avere qualche km in più sulla velocità e riesce a chiudere la porta nella curva del traguardo. Da qui in avanti le posizioni rimangono invariate consentendo così a Roberto di terminare sul gradino più alto del podio ma soprattutto di aver tenuto testa e vinto un bellissimo duello col leader del campionato Scarpa: a entrambi gli elogi per la splendida gara.
Torniamo nelle posizioni subito a ridosso: avevamo lasciato Poli ad inseguire il duo di testa, dietro però Moro, dopo l’incidente, pare non aver subito conseguenze e segue da vicino il pilota Rotw. I due si scambiano le posizioni un paio di volte con Fistarol più arretrato in attesa dell’occasione propizia che si presenta da lì a poco; esce bene dalla Rivazza e sfrutta il motore della sua SLS per passare sul dritto Moro e mettersi alla caccia di Poli. Nemmeno il tempo di finire il giro e approfitta di un indecisione di Daniele alla variante alta per attaccarlo, i due arrivano al contatto alla Rivazza finendo entrambi larghi, Moro cerca di inserirsi ma viene toccato dal rientro di Poli finendo così la sua gara prematuramente. Intanto Fistarol, recuperato l’asfalto, prende il largo su Poli e proseguirà indisturbato fino alla conclusione della gara aggiudicandosi il terzo gradino del podio; ottima la sua performance. Male invece per Daniele, dopo aver cercato di contenere Fistarol, deve guardarsi le spalle da Marchini con la Z4 che giro dopo giro riduce il distacco sino a passarlo in un lungo alla prima curva. La sua 458 sembra avere problemi infatti sempre nello stesso punto arriverà nuovamente nella sabbia lasciando sfilare sia Pintus, sia Di Cori, entrambi su AMG. Il calvario del pilota Rotw non termina qui, dovrà cedere le armi anche a Tancioni, sempre su Mercedes, e sarà costretto a fare una sosta imprevista ai box. Dietro invece qualche problema tecnico scatena incolpevoli contatti fra i piloti delle retrovie, Antonacci e Aurelio su tutti; altri invece saranno causati dalle solite situazioni di gara dove nella bagarre la lucidità di intuire la posizione altrui viene meno. Ciò nonostante dobbiamo anche registrare tanti bei duelli e sorpassi che per ragioni di spazio non possiamo menzionare in toto; una cosa è certa osservando la classifica finale: qui ad Imola le GT3 hanno espresso tutto il proprio potenziale riuscendo ad occupare, oltre il gradino più basso del podio, anche le posizioni immediatamente a ridosso e fino all’undicesima, dove troviamo, eccezion fatta per il duo di test, la prima delle GT2, la 458 di Reali.
Un evento, quello appena concluso, dunque con alti e bassi ma che è stato comunque un degno epilogo a questo avvincente campionato dove si sono misurati molti concorrenti di diversi team. Nella classifica generale piloti, sebbene ancora il tutto sia sub judice, il podio è già stato assegnato a Daniele Scarpa, Roberto Boga si conferma in seconda posizione e Gavino Pintus fa sua la terza. Per i team invece il VDA è, anche in questo caso, già ampiamente iridato, la medaglia d’argento invece se la aggiudica il RoN3#1 mentre quella di bronzo dovrebbe andare al PlayerZone 1. Le classifiche di classe invece vedono chiaramente per le GT2 nell’ordine Scarpa, Boga e Poli; per le GT3 Pintus, Di Cori e Fistarol.
Con questo possiamo chiudere e fare i complimenti a tutti i partecipanti per l’impegno profuso, ma soprattutto ci sentiamo ancora una volta in doveroso obbligo di ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per il buon esito della manifestazione, dagli organizzatori ai giudici, dai registi e telecronisti ai piloti delle safety car, grandissimi tutti.
L’appuntamento con le cronache di Rotw non mancherà quindi di tornare a breve con l’avvento dei prossimi eventi agonistici, un saluto a tutti quanti.

S. Bonani
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