Ennesima gara spettacolare quella del Legends historic car championship sul circuito di Riverside dove questa volta le protagoniste erano le Shelby Daytona Coupé. Vetture non facili da domare sul circuito californiano ma grazie alla bravura dei simdriver presenti in pista tutto è sembrato semplice e altamente professionale.

E’ stato entusiasmante nel vederli lottare fianco a fianco con questo bolidi targati anni 70, tantissima bagarre in pista con quasi tutti i piloti impegnati a dover guardare spesso gli specchietti innalzando di tanto il livello di concentrazione per evitare possibili incidenti dovuti alle difficoltà di gestione della vettura. Sarebbe veramente difficile raccontare tutte le fasi salienti della gara visto che ce ne sono stati veramente tantissimi e non vogliamo rischiare di dover tralasciarne qualcuno rispetto ad un altro, per questo vi rimandiamo al link della diretta sapientemente orchestrata da Giuseppe Mazzei e Mario Antonacci che vi faranno capire meglio quello che è successo ieri sera.

Per scrivere solo due righe sulla gara e darvi un anticipo del live streaming da Riverside partiamo col dire che il pullman di giornata è stato Donato Porreca che riescie a mettere la sua vettura davanti a quella di Gioacchino Nania, Lorenzo Tortella e Armando Giannone separati tra loro da un nulla!

E gia questo rende l’idea di come sarà la gara…… che parte subito a spron battuto con Nania che attacca subito Porreca alla fine del primo giro riuscendolo a passare ma il pilota Pugliese non ci stai e nel corso del secondo giro nelle esse veloci prende la scia del pilota Siciliano ma è un punto delicato e Porreca non riesce a non tamponare Nania mandandolo a muro nella via di fuga laterale. Porreca da vero gentleman lo aspetta, anche se ormai il danno è fatto, e i due riprendono la pista a centro gruppo con tanti secondi da dover recuperare. Tortella quindi si vede pista libera davanti con Santacroce, Giannone, Riccelli, Schiavi, Gilli e Banello a ridosso. Altro giro questa volta Santacroce e Giannone vengono a contatto con Giannone che ha la peggio perdendo altre posizioni. Nel quinto giro colpo di scena con Riccelli che è costretto alla sosta ai box per un errore di strategia di inizio gara un vero peccato perché fino a quel momento era risalito fino alla terza posizione e sembrava potesse anche lui dire la sua per la vittoria finale che, a causa di questo inconveniente si è visto costretto a cambiare obiettivo di serata.

Dietro Morandi Baldi e Giuttari si divertono e danno vita a delle belle botte, lo stesso fanno Doria e Vigni un po' più arretrati. Le posizioni sono spesso rimescolate, soprattutto dai Pit per via delle strategie molto diverse tra loro. Nel finale di gara la rimonta di Porreca e Nania trova i loro frutti, Tortella a 5 minuti dalla fine è costretto al rabbocco carburante e lascia la posizione a Porreca e Nania che vedono tagliare il traguardo con giallo finale. Nell’ultimo giro di gara la bandiera a scacchi non sventola segnando altri due giri, i piloti sono costretti al rifornimento lasciando strada a Giannone e Santacroce che sono i primi a vedere la bandiera a scacchi andando a vincere una gara subjuice. La Direzione Gara visto l’accaduto è corsa subito ai ripari andando ad eliminare l’ultimo giro di gara non valido ai fini regolamentari e ripristinando la corretta classifica finale che vede Porreca vincitore della gara seguito da Nania e Tortella, con Giannone che si deve accontentare della medaglia di legno nonostante la sua super prova di serata.

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