Sabato scorso, 3 marzo, si è corsa la sesta gara del campionato VLMS organizzato dal portale SimRacing.Club, a cui il team ROTW partecipa con ben due equipaggi.
Con l’Europa nella morsa del gelo causata da Burian, anche a Silverstone non poteva che verificarsi uno scenario pienamente invernale, con temperature molto prossime allo zero termico e forti precipitazioni, intervallate da poche e brevi pause. Le qualifiche iniziavano sul bagnato, dopo una sessione di pratica che aveva visto la pioggia arrivare solo al termine, causando comunque l’allagamento dell’asfalto.
I due equipaggi del ROTW Racing Team sceglievano due strategie differenti: Ivan Gridello sulla Aston Martin #96 scendeva in pista con gomme intermedie mentre Tommaso Tortella, sulla Vantage #77, preferiva da subito l’azzardo delle slick più morbide. Lo stato della pista, infatti, non permetteva una scelta scontata. Al di fuori della linea ideale di traiettoria, ormai solo umida per il susseguirsi dei passaggi delle auto, l’asfalto si presentava molto bagnato.


Che la scelta non fosse facile veniva confermato anche dal resto della griglia delle GT: molti con intermedie, altri con gomme full wet e altri ancora con gomme da asciutto. Inizialmente la scelta corretta sembrava proprio quella di Tortella, che guadagnava la quinta posizione, mentre Gridello rimaneva leggermente più attardato. Poi però la pista migliorava sensibilmente e per gli ultimi tentativi, proprio mentre la #96 tornava in pista con gomme gialle, la #77 azzardava nuovamente con le “verdi”, le gomme intermedie, migliorandosi solo di pochi decimi. Finivano così le qualifiche con i piloti ROTW in nona e quattordicesima posizione. In condizioni simili parlare di lotteria non è retorico, proprio perchè la fortuna assume una valenza quasi predominante. La tensione nel box ROTW, con l’avvicinarsi dell’inizio delle 4 ore di gara, saliva alle stelle proprio per il timore della variabilità del meteo. I due equipaggi, che si erano allenati proprio in condizioni di variabilità, avevano predisposto un assetto dell’auto che potesse coniugare la velocità sull’asciutto con quella con pista bagnata, dimostrando una buona resa in entrambe le condizioni.
Le previsioni meteo, per di più, indicavano pioggia solo a partire da metà gara, per cui si prospettavano due ore di asciutto, con la pista che avrebbe dovuto asciugarsi velocemente, grazie al susseguirsi delle 40 vetture. Al momento della partenza le due Aston Martin ROTW montavano entrambe gomme dure da asciutto, come la maggior parte dello schieramento GT, e i due piloti, consci della pericolosità della scelta, percorrevano con attenzione i primi giri.
Solo dopo qualche giro le GT che montavano gomme intermedie sembravano accusare la scelta, spezzettando il gruppone in piccoli trenini in cui le vetture più veloci erano costrette ad accodarsi, essendo impossibilitate ad uscire dalla traiettoria, unica linea asciutta. Proprio quando chi aveva le intermedie rientrava ai box per montare le slick e i due piloti ROTW iniziavano a spingere arrivava la prima sorpresa: una vettura di categoria P2, la SpeedyMite Racing numero 13 di Shawn Jacobs, durante le fasi di doppiaggio, perdeva il controllo all’altezza della curva Becketts e colpiva con forza la Aston numero 77. Oltre alle posizioni perse a causa del fuori pista che ne conseguiva, Tommaso Tortella risentiva del danno alla sospensione posteriore destra e, dopo aver tentato di proseguire senza la riparazione, era costretto a rientrare ai box. Così, a soli 18 minuti dall’inizio della gara, la montagna da scalare si faceva ancora più ripida. Intanto Gridello, sulla vettura gemella, manteneva un ottimo passo e si concedeva anche un bel sorpasso sulla Viper di Tom Young, risalendo la classifica ed entrando in zona punti. Era già chiaro che la numero 96 diventava l’unica candidata del team al podio o comunque ad un risultato importante. Il friulano, infatti, si dimostrava a proprio agio in quel tipo di condizioni, segnando tempi molto competitivi e di soli pochi decimi più lenti rispetto ai piloti nelle primissime posizioni.
Allo scadere della prima ora, in anticipo rispetto alle previsioni, il cielo si faceva scuro e senza troppo preavviso riversava sulla pista un forte scroscio d’acqua. Fortunatamente entrambi i piloti ROTW non avevano ancora effettuato il primo rifornimento programmato, a
differenza di altre GT, e potevano quindi rientrare ai box per montare le gomme full wet e contemporaneamente riempire il serbatoio. Il tempismo non era dettato solo dalla fortuna: vedendo il cielo scurirsi, Gridello aveva impostato la mappatura del motore per allungare il primo stint, mentre Tortella aveva rifornito durante la riparazione forzata. La scelta tattica premiava entrambe le vetture, facendo recuperare un po’ di tempo rispetto agli avversari. La seconda ora di gara vedeva l’avvicendarsi di forti piogge e brevi interruzioni, che comunque non permettevano la diminuzione della quantità di acqua sull’asfalto. Con queste difficili condizioni i due piloti ROTW dimostravano le loro capacità di guida, ma soprattutto di self control! Nessuno dei due commetteva la minima sbavatura, nonostante l’assetto “ibrido” non permettesse loro di mantenere il ritmo dei più veloci. Era evidente, infatti, che le auto che si erano dimostrate più veloci sull’asciutto stessero subendo le mutate condizioni e viceversa.


In questa fase l’unico duello degno di nota per i nostri portacolori avveniva tra la Vantage #96 e la Porsche #58 del Texas Squadra Corsa, guidata da Hermann Stocchi. Dopo qualche curva e dopo aver percorso la Stowe affiancati, Ivan Gridello aveva la meglio e staccava l’altro pilota italiano. In prossimità dello scoccare delle due ore di gara entrambi gli equipaggi effettuavano un altro pit stop ed il cambio pilota. Salvatore Zitiello si sedeva virtualmente sul sedile della Vantage numero 96, mentre Lorenzo Tortella prendeva il posto del fratello sull’altra vettura. Le due ore seguenti, con il progressivo diminuire della luce ed il persistere di una pioggia
battente, si prefiguravano quanto meno impegnative. I timori più negativi, però, non potevano nemmeno avvicinare la realtà. Infatti con l’arrivo del buio, con il martellante ed incessante battere della pioggia, con l’asfalto che lottava per emergere dall’acqua e le vetture P2, ancora più veloci in tali condizioni
rispetto alle più goffe GT, il mestiere dei due piloti ROTW si faceva durissimo. In queste condizioni, mentre molti equipaggi si ritiravano in entrambe le categorie, Zitiello e Tortella procedevano con passo costante, senza incertezze o gravi errori. Lorenzo Tortella, poco prima dello scoccare dell’ultima ora di gara, decideva di anticipare il pit stop per il rifornimento per approfittare di una situazione di Code80, l’equivalente di un Full Course Yellow. Zitiello, invece, preferiva allungare molto il suo primo stint, mantenendo una mappatura motore più conservativa, arrivando a fermarsi a circa 40 minuti dal termine della gara. Effettuava così uno splash’n’go, senza la sostituzione degli pneumatici.
Le ultimissime fasi di gara fornivano qualche brivido al team ROTW, quando era proprio Zitiello a rischiare di perdere la posizione, mentre Grossberger sulla Viper numero 99 faceva segnare tempi sul giro strabilianti e riduceva progressivamente il suo svantaggio fino ad una manciata di secondi. La bandiera a scacchi, però, arrivava prima di ogni possibile attacco da parte del veloce pilota austriaco, lasciando a Zitiello la gioia di tagliare il traguardo in sesta posizione di categoria.
Tortella junior si doveva accontentare della nona piazza, risultato comunque eccezionale in considerazione dei danni subiti ad inizio gara.
Vi invitiamo a seguire il prossimo appuntamento in diretta live sul canale YouTube di SimRacing.Club, previsto sabato 31 marzo, presso la storica pista di Sebring, il più antico tracciato a stelle e strisce.

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