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Storie di campioni: Michele Alboreto

Sono passati 11 anni e quasi 5 mesi dalla sua scomparsa,, un pilota tutto italiano pronto a non mollare neanche dinnanzi alle difficolta'.
Esordi' nel 1981 nella massima classe a bordo di una Tyrrell-Ford al gp di San Marino e ottenne nel 1982 al GP di Las Vegas la sua prima vittoria sempre a bordo della Tyrrell.
Il 1984 fu l'anno del passaggio alla Ferrari.
Le sue buone prestazioni gli valsero la chiamata alla Casa di Maranello nel 1984 e la stima da parte di Enzo Ferrari. Nonostante le buone prestazioni ottenute durante i test invernali, la stagione si rivelò nel complesso deludente.
Solamente al Gran Premio del Belgio Alboreto riuscì ad ottenere pole position e vittoria.
Il connubio Ferrari-Alboreto resto' fino al 1989 quando il pilota Lombardo ritorna al team inglese della Tyrrell ottenendo quell'anno un fantastico terzo posto nel GP del Messico.
Nonostante i risultati, la Tyrrell subisce un crollo economico che vede costretta a escludere il pilota italiano, il quale finisce la stagione deludentemente nel team Larrousse.
Anni ormai di discesa, dove si vede prima alla guida di Footwork e poi di Arrows, Scuderia Italia e per approdare nella sua ultima stagione del 1994 alla Minardi.
Ma la sua carriera non s conclude, il suo passaggio fu alle ruote coperte.
Dapprima nel DTM e Sportprototipi ed addirittura un campionato oltreoceando di Indy Racing League.
Il 25 aprile 2001 muore in un incidente al Lausitzring, mentre effettua i collaudi delle nuove Audi R8 Sport in preparazione della 24 Ore di Le Mans del 2001.
Alboreto era alla guida lungo un rettilineo, quando la sua auto uscì dal tracciato, colpì una recinzione sulla destra e si capovolse oltre, dopo un volo di un centinaio di metri.

Riccardo Scotti
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