Oggi abbiamo avuto l'onore di intervistare uno dei personaggi storici dell' Online Racer: Otto Legnaro, asso del setup, stratega dei box, fortissimo pilota del Team 7, persona eccezzionale che mette sempre a disposizione della comunita la sua notevole conoscenza delle vetture e del setup! Un Intervista a 360° da non perdere. Buona lettura!

Ciao Otto e benvenuto nella rubrica "A tu per tu"

Bentrovati, sono onorato di partecipare alla vostra rubrica.

Parliamo subito del WEC. 2 vittorie in altrettante gare, una partenza che ti aspettavi?

Nella mia storia nell’on-line racing ho sempre cercato di scegliere l’auto che mi portava piacere nella guida, credo che questa volta la nuova “MA SEMPRE VECCHIA DENTRO” Corvette sia oltre all’auto più bella da guidare anche la più performante. E’ come una vecchia signora rimessa a lustro con la quale devi fare i conti, piena di acciacchi, divora le gomme, in staccata perché non ha abs ed in accelerazione quando il suo motore scalcia già a bassi regimi, devi mettere giù i piedi per fermarla perché pesa come un pachiderma, beve come un cammello assetato ma se riesci ad assecondarla di contro di da una soddisfazione incommensurabile nel guidarla, era da tempo che non provavo sensazioni così.

Adesso per Le Mans hai una vettura "pesante" con 60 KG di zavorra, cosa ti aspetti per la gara?

Mi aspetto solo grattacapi, i miei avversari sono agguerriti, in ordine gli esperti Ortenzi su Audi e Reali su BMW su tutti, senza dimenticare Bindi e Zecchin (probabile wildcard) anch’essi con la Corvette, Doria con la seconda BMW del Team 7, Tancioni e Antonacci a chiudere.

Quali sono le difficoltà maggiori che hai incontrato in questo inizio di campionato?

Nessuna difficoltà particolare, al Rotw se hai bisogno di qualcosa basta chiedere in TS agli strapagati membri dello Staff e stai certo che saranno sempre disponibili a darti una mano, a me come all’ultimo arrivato (mi merito un mancia?).

I tuoi rivali per il titolo? E per la Categoria LMP1 chi vedi come favorito?

Nelle gare sino ad ora disputate i miei rivali sono stati Ortenzi e Reali, per il titolo non credo di averne semplicemente perché non competo per quello, corro alla giornata ed è anche molto probabile che non disputerò tutte le gare. Non consideratela una mancanza di rispetto ma da sempre non mi è mai interessata la classifica finale, figuriamoci ora che sono considerato un vecchietto. Ritengo che la soddisfazione personale non si possa misurare con i punti di una classifica ma durante o subito dopo ogni singolo evento, è una cosa che ti resta dentro e che anche volendo non puoi condividere completamente con gli altri, anche per questo motivo nel passato non ho dato tante soddisfazioni ai miei TM :-). Per categoria LMP1 non credo di essere il soggetto migliore per fare dei pronostici, comunque dalla mia posizione di osservatore esterno direi che la lotta dovrebbe essere ristretta a Tortella-Poli-Gilli-Mazzei con inserimenti sporadici di Zerbini e Ciucci, io tifo per Gilli perché sono un nostalgico.

Promossi e bocciati?

Non per ripetermi ma promosso a pieni voti lo staff, non è facile mandare avanti una baracca come questa cercando di accontentare tutti. Bocciati? Sinceramente non me ne vengono in mente ed anche se fosse non ve lo direi...

Parliamo un po’ di te adesso, dove nasce la tua passione per i motori e per il simracing?

La risposta a questa domanda richiederebbe un capitolo e dato che non voglio annoiarvi più di quanto abbia già fatto vi dico dal Grand Premio d’Italia del 1969, quando mio padre ebbe la sciagurata idea di portarmi a vedere le prove del GP di Monza all’età di 5 anni, rimasi talmente scioccato dalla colossale nuova realtà... che mi cambiò la vita, dopo il reale se non si vuole smettere si passa al virtuale, le sensazione sono molto simili.

Sono tanti anni che sei nel OLR, ci puoi illustrare il tuo palmarès? Qual è stato il migliore momento della tua carriera? E il peggiore?

Il mio palmares è quasi un foglio bianco, se dovessi cercare un lavoro con quello nelle mani mi prenderebbero a calci nel sedere, di contro ricordo delle grandi gare che alcune volte posso definire imprese, come per l’esempio dell’uno/due Brno/Valencia dove con due gare ho messo nel giusto ordine le forze in campo facendo arrabbiare il mio amico Gilli TM del RON3, credo da sempre la squadra più forte che abbia visto correre. Il momento migliore credo sia stato il periodo della scuola Sim Min, io e gli altri istruttori insegnavamo sotto la guida del grande Franco Miniati ed Aris i rudimenti delle competizioni automobilistiche, è stato molto bello trasmettere ad altri le proprie esperienze ed i propri valori vedendone i frutti nei vari campionati on-line.

Ringrazio le persone del mio primo Team, la SFL, che mi sono state vicine in quel periodo, Fred Faster mitico Tm, Gio l’avvocato volante de Roma, mio mentore durante le prime gare ed il Fede per citarne tre, mi scusino tutti gli altri, forza SFL.

Il momento peggiore è stato quando ho visto chiudere il GTRItalia, tanta amarezza perché non siamo riusciti a tramandare quanto era stato creato.

Quale auto ti è più rimasta nel cuore?

Le auto che ricordo sono tante e sicuramente dimenticherò di elencarne alcune, le Indy sugli ovali (Amiga), la Ferrari 550 mia prima auto del GTRItalia, la Ferrari 360, la Mosler di un campionato sprint, la Maserati con qui facevo la Wildcard, la Seat Toledo di un altro campionato sprint (GTR e GTR2), l’Alfetta ed altre auto del P&G ed ultimamente Nissan e Corvette di AC.

Prima di ogni gara ti piace preparare la vettura nei minimi particolari con il tuo inseparabile ingegnere di pista Alberto, come nasce il vostro rapporto e come la tua approfondita conoscenza del setup?

Alberto è stato il mio maestro sin da ragazzino quando correvamo con i modelli a scoppio, le auto avevano tutte le regolazioni telaistiche di quelle reali ed Alberto era il mago della creatività, le sue scelte tecniche, i suoi setup e le sue preparazioni dei motori lasciavano tutti a bocca aperta, per gli avversari lui utilizzava litrate di nitrometano ma in realtà da buon uomo del sud utilizzava esclusivamente miriadi di neuroni “diversificati”. In un secondo tempo mi ha anche seguito nei kart, ma per mancanza di DANE’ e per il subentrare di altre priorità della vita ho dovuto appendere il cancello al chiodo, credo comunque che gli piaccia ancora vedermi correre anche se al dire il vero negli ultimi anni gli ho dato poche soddisfazioni.

Hai "lavorato" per il gloriosissimo GTRItalia, eravate un staff molto competente che ha fatto la storia del Simracing italiano in quel periodo, cosa ti ricordi, cosa ti manca e come vedi cambiato il nostro mondo in questi anni.

Sono molto orgoglioso di aver recitato una piccolissima parte in quel gruppo, uno Staff eccezionale dove ogni singolo dava il suo grande contributo con una suddivisione razionale delle competenze, ricordo ancora le serate, le settimane ed i mesi passati a realizzare il nostro mod con i giovani che contribuivano a testare come dei pazzi quello che gli passavamo per le mani, poi le dirette di Fabione, le prime dell’on-line, che facevano barba e capelli ai più blasonati telecronisti del reale, un giorno o l’altro farò un bel mix da condividere con voi.

Rispetto agli anni scorsi il sim racing è diventato più business, gli autori cercano di ottimizzare i profitti puntando maggiormente a vendere alla grande massa forse sacrificando un po quello che era lo spirito del nostro mondo, ma questo ci sta perché va di pari passo con la nostra società, basta capirlo e prendere tutto ciò che c’è di buono.

Credo che per quanto riguarda i valori personali si sia perso poco, anche grazie alle comunità come la vostra ed altre che frequento saltuariamente, li si predicano correttezza e fair play come si è sempre fatto dall’inizio, io non riesco a godere di un risultato ottenuto con metodi non leciti, e come me tanti ragazzi che conosco, di questa cosa nessuno potrà mai privarci perché è solo nostra.

Come hai conosciuto ROTW?

Se non ricordo male anni fa che Gilli mi/ci chiese di poter utilizzare il mod del GTRitalia in un altro portale, il Rotw, da li ho cominciato a seguirvi ed in un secondo momento a partecipare alle gare per il Team 7 con il P&G, insomma, ancora oggi mi/ci avete tra i piedi e non ve lo meritate.

Grazie mille per la disponibilità, a presto!

Grazie a voi, mi avete dato la possibilità di ricordare tante cose piacevoli che hanno fatto parte della mia vita.

Un abbraccio a tutti

Otto

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