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FOCUS ON ROTW F1 2011 by Stefano Zanobini

Interviste GP d'Europa

 

Per il 9° appuntamento del mondiale ROTW 2011 , corso sul trcciato cittadino di Valencia, avremo il piacere di fare qualche domanda a Emanuel Amaglio (Red Bull), Marco Giocarolli (Force India) e Salvatore Spataro (McLaren). Iniziamo dal vincitore del Gran Premio, Emanuel Amaglio.


Congratulazioni Emanuel per la tua 2° vittoria stagionale. E' stata una gara che si è risolta solo all'ultimo giro con un bel sorpasso ai danni di Zanobini. Come hai vissuto questa lotta sul filo dei millesimi?
“Grazie mille.Hai detto bene una gara tirata al limite. Confesso che nella mia vita di pilota virtuale non ho mai corso una gara del genere. Giro dopo giro eravamo sugli stessi tempi. Io avevo optato per una vettura con ali più scariche per poter giocare in difesa dai miei avversari. Per mia fortuna la mia Red Bull si è rivelata una arma d'attacco. Avevo bisogno di arrivare a pochi decimi per poter tentare il sorpasso sul pilota della Ferrari.Per tutta la gara ho provato ad arrivare vicino a quel limite ma solo grazie a un problema di Stefano al penultimo giro sono riuscito a chiudere quel distacco.”

Tu e Zanobini avete corso un grande rischio all'uscita dal primo pitstop dove eravate affiancati. Cosa hai pensato in quei secondi prima dell'uscita dai box?

“Ti dico la verità. In quei momenti il mio cuore palpitava come un turbo compressore ma il mio cervello continuava a ripetere"non devi sbagliare,non devi sbagliare".Il rischio per me era doppio. Non dovevo stringere troppo Zanobini verso il muro e non dovevo superare la linea bianca. Penso di essere stato al limite in tutte e due le occasioni e di essere riuscito a sopravanzare il mio avversario perchè all'uscita, al posto di allargare la traiettoria verso sinistra ho mantenuto la linea dritta. Così facendo l'ho "obbligato" a tirare al limite la staccata e poi ho incrociato la traiettoria. In certi frangenti la mani sudano più del dovuto e il cuore va alle stelle. Se ieri nella mia postazione c'erano 30 gradi in quei secondi ne sentivo il doppio...”

In campionato sei 4° ed hai già ottenuto 2 vittorie e 1 pole. E' stata una partenza veramente ottima. A questo punto del campionato, quale è il tuo obbiettivo per le classifiche piloti e costruttori?

“Neanche io mi aspettavo tutto ciò. Considerando i due ritiri in Cina e Turchia sono molto soddisfatto. Quella che mi riempie di gioia è stata la vittoria Monegasca,Gp a me caro e questa di Valencia è la ciliegina sulla torta. Penso che le vacche grasse ora siano finite. I big torneranno presto sotto e lasceranno meno spazio. Il mio obbiettivo è portare al costruttori la Red Bull e aiutare Zipoli nella rincorsa verso il titolo. Sono realista e so che il campione Genovese tornerà presto sul gradino più alto del podio.Dal canto mio cercherò di racimolare più punti possibili e magari mantenere la posizione fra i primi cinque del mondiale.”
Grazie ad Emanuel  per l’intervista rilasciata e ancora complimenti per la vittoria.
Passiamo al 5° classificato, Savatore Spataro.Salvatore, complimenti per l'ottimo  5° posto di lunedi.
Quali sono le tue considerazione post-gara?


“Posso dire di essere soddisfatto per la prestazione ottenuta su questo circuito ostico, con muretti molto vicini e rischi ad ogni curva, da dire che avevo fatto pochissimi giri, ma mi sono trovato a mio agio già dai primi giri effettuati e da un setup molto stabile che mi ha permesso di fare pochissimi errori”

Quale è stato il segreto di una pertenza così fulminante, dalla decima posizione alla quinta?

“La partenza è un mio come dire tallone di Achille, avevo un ottima trazione in partenza, e alla staccata con calma e tenacia ho cercato di non fare errori tanto che dopo la seconda curva mi sono ritrovato dietro Moss in ottima posizione sfruttando anche qualche contatto la davanti.”


Questa prestazione sicuramente ti darà un iniezione di fiducia per le prossime gara. Potremmo cominciare a vederti stabilmente nella top ten d'ora in poi?

“Lo spero proprio, anche se per impegni altrui sono costretto a fare un minimo di giri, posso dire che ritornare (i vecchi amici di ROTW capiscono sicuramente questa parola) nella top ten sarebbe davvero fantastico,  chissà....potrebbe essere l'inizio di una seconda vita. la prossima gara è Silverstone un circuito dove in passato ho fatto quasi sempre bene, anche perchè è uno dei miei preferiti.”

Infine Marco Giocarolli, 6° classificato qui in Spagna. Marco prima della gara non eri soddisfatto del setup della tua Force India ed eri pessimista riguardo alla gara. Alla fine è arrivato un ottimo piazzamento, non è andata poi così male?

"Che dire? Confermo che prima della gara e delle qualifiche, ero veramente pessimista dal momento che prendevo 1 secondo e mezzo dai top driver. Troppo sottosterzo nelle curve lente e un'accelerazione non proprio ottimale, mi facevano perdere decimi preziosi qua e là nei vari punti del tracciato. Quando alla fine della Q2 ero a "soli" 676 millesimi dal primo classificato, mi sono meravigliato del risultato! In Q3 non sono riuscito a confermare il tempo della Q2 ma sapevo che in gara qualcosa di buono l'avrei fatto. Alla partenza c'è stata un po' di bagarre subito alla prima curva e alla fine del rettilineo, dopo il passaggio sul ponte, ho sbagliato punto di staccata arrivando lungo ed ho toccato la Mercedes di Lupini con il risultato che lui è ripartito subito ed io mi son ritrovato in bilico sul cordolo ed ho rischiato di fondere il motore perché non riuscivo ad avere motricità con le gomme posteriori. Ultima posizione e conseguente rimonta lottando con Antonacci, Fabrizi, Basilico G., Di Turi. All'ultimo giro quando ho sorpassato la Sauber di Moss, in crisi con l'impianto frenante, ho capito che la dea bendata voleva ripagarmi delle tante sfortune capitatemi nel passato."

Il tuo lavoro in settimana sul setup ha giovato anche al tuo compagno di squadra che , se pur con poco allenamento, è giunto 10°. Dopo il 5° posto di Montreal è arrivata un'altra gara convincente. Finalmente metti a frutto in gara quello che di buono fai vedere nelle Prove Libere: é da considerarsi un punto di partenza per il prosieguo del mondiale?

"Quest'anno come non mai, devo dire che la macchina in configurazione gara si è sempre comportata molto bene ed i risultati lo confermano. In Canada sapevo di potermela giocare con i primi ma qui a Valencia puntavo ad una posizione compresa tra l'8° e il 10° posto finale. Il mio compagno di Team ha puntato su una condotta regolare, senza strafare, e sicuramente se avesse avuto più tempo per allenarsi, probabilmente sarebbe arrivato più in alto. Il valore di Giovanni Mechetti lo conosciamo tutti ed è inutile che sottolinei le sue qualità come pilota. Adesso tutti si aspettano quanto di buono abbiamo fatto fino ad ora e sarà dura mantenere questo livello prestazionale ma noi della Force India stringiamo i denti e continueremo a lottare in ogni singola gara."

Tu e Mechetti formate sicuramente un ottimo Team, piloti veloci e costanti. Quale è il vostro obbiettivo per il Mondiale Costruttori?

"Se ad inizio Campionato mi avessero fatto la stessa domanda avrei risposto che arrivare a ripetere gli stessi risultati dell'anno scorso, sarebbe stato l'optimum. Ora invece vorrei mantenere la 5a piazza nel Mondiale Costruttori anche perché quest'anno il livello dei piloti è veramente altissimo e pochi sbagliano, a dispetto delle edizioni passate. Ogni punto guadagnato, devo dire onestamente, per noi rappresenta una mezza vittoria"


Ringraziando Emanuel, Salvatore e Marco diamo appuntamento ai nostri lettori tra due settimana, dove commenteremo il Gran premio d’Inghilterra.