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Giuseppe Basilico
 
     
     
 
IN CIMA AI CARPAZI ANCORA MUIÁ 2016-05-22 21:29
Ultima prova speciale quella di ieri sera, svoltasi sull’estenuante quanto spettacolare tracciato che si snoda nella catena meridionale dei Carpazi:
il Transfagarasan Pass.
Forse una delle più scenografiche strade di montagna che si arrampica sui pendii della Romania ma forse anche una delle più difficili da interpretare e da memorizzare con una lunghezza che raggiunge i 24 km.
Il tracciato offre tratti estremamente veloci contrapposti a serie di curve e tornanti che conducono in cima al passo con una sede stradale che fortunatamente concede agli scalatori dimensioni generose.
Come sappiamo, le prove speciali forniscono una graduatoria a sé rispetto ai tipici Gp, ma il risultato và comunque a sommarsi a quelli degli altri eventi, con l’aggiunta che il punteggio qui realizzato vale doppio rispetto alle classiche con possibilità di rimescolare quindi la classifica generale.

Anche ieri la cronoscalata ha mietuto le sue vittime e i piloti che hanno visto il passo alla fine sono stati solamente 12; il migliore crono di 12’ e 18”, come anticipato, è stato quello di Paolo Muià che torna alla vittoria dopo la breve pausa di Vallelunga. Dietro di lui ancora Simone Minìo che riesce a contenere il distacco in meno di 10” e porta l’ennesima doppietta in casa Ron3. In terza posizione troviamo Massimiliano Doria che riesce a spuntare il podio su Filippo Ceragioli per solo mezzo secondo: il loro distacco dal leader è però già sulla trentina di secondi, seguono Giuseppe Reali, Federico Fistarol e Giacomo Ciucci che contengono il divario entro il minuto. Chiudono l'elenco dei sopravvissuti Perla, Menesello, Faccio, Selle e Antonacci.
La classifica generale rally, che si chiude con quest’ultimo evento, vede al comando chiaramente Paolo Muià, sul secondo gradino del podio Simone Minìo e sul terzo Filippo Ceragioli. In quella Team non poteva che esserci in vetta il Ron3 2 seguito dalle due scuderie del Virtual Driver Alliance.
Ora ci attende la superfinal a Spa Francorchamps con la Lamborgini Huracan, anche in quest’ultima occasione del Gt Series 2016 il punteggio sarà raddoppiato. Nessuno potrà impensierire Muià in cima al gruppo, ma per il secondo e terzo posto finale la partita è ancora aperta. Analoga la situazione che troviamo fra i team, prima posizione artigliata dal Ron3 2, ma la seconda e terza sono tutte da definire.
Arrivederci dunque fra due settimane.

Stefano Bonani
Giuseppe Basilico
 
     
     
 
LO “SCUDIERO” MINÍO A VALLELUNGA DIVENTA “CAVALIERE” 2016-05-22 21:28
Non ce né voglia Simone se lo abbiamo apostrofato più d’una volta con questo appellativo, ma gli esiti davano questa impressione, con Muià sempre davanti e lui dietro a scortare il passo. A Vallelunga, e qui non ce né voglia invece Paolo, finalmente lo “scudiero” ha superato il proprio “cavaliere” e team leader con una prova superlativa che lo ha portato per la prima volta in questo campionato sul gradino più alto del podio. E chiaramente la prima volta è anche quella che vede Muià non chiudere da vincitore, e nemmeno aggiudicarsi la pole; binomio che fin qui era stato di suo assoluto predominio. Simone ha fatto tutto bene, si è aggiudicato la pole position, è partito concentrato senza commettere sbavature pur sapendo di avere alle spalle un mastino, ha condotto la gara in maniera fredda e determinata anche quando nel finale, con quegli ultimi dannati doppiaggi, le sue palpitazioni cardiache hanno superato la velocità della sua M3 in fondo al dritto.


Merito però anche a Paolo, che in quella particolare fase non ha approfittato del caos in pista dimostrandosi veramente un cavaliere che se la vuole giocare ad armi pari senza che alcuna ingerenza esterna possa snaturare la lealtà del duello. E merito anche al team RON3, che con Gilli al terzo posto ripropone ancora una volta una tripletta. Il veterano Leader del team ha combattuto come un leone contro uno stoico Fistarol che lo ha tenuto dietro per tutta la prima parte di gara per poi riproporsi sul finale senza però colpo ferire. Stoico ed eroico Federico, abbandonato dal prematuro abbandono del compagno Fornasiero fin dai primi metri, ha difeso ancora una volta la bandiera degli RDR arrivando ad un soffio dal podio.
La gara di ieri la possiamo sostanzialmente dividere in tre distinti match: il primo ha visto protagonisti Minìo e Muià, incollati per tutta la durata della prova, così come Gilli e Fistarol, autori invece dell'altro match; ma è il terzo quello che più ha divertito e dato spettacolo e si è combattuto nelle retrovie. Nella terra di mezzo nuovamente Poli e Zecca a cavalcare in solitaria per la quinta e sesta posizione.
Ma entriamo più nel dettaglio della gara di ieri sera che si svolgeva sul nostrano circuito di Valleunga. Come già anticipato la prima fila è di Minìo, dietro sono vicinissimi Muià e Fornasiero, mentre più staccati ci sono Gilli, Fistarol e Poli, gli altri sono tutti a seguire con divari più ampi. Parte bene Simone con dietro francobollato Muià, Fornasiero invece accusa subito un grave problema tecnico già alla prima curva, ed è costretto ad abbandonare anzitempo la competizione. Fistarol riesce a sopravanzare in fretta Gilli e sembra voler prendere il largo, ma i suoi pneumatici sul finale del primo stint iniziano a dare prematuri segni di cedimento e Ginaluca né approfitta. Dietro intanto Bonni cede le armi dopo il doppio testacoda, Basilico si avvantaggia su Ceragioli e Antonacci, scatenato, fa lo stesso su Perla. Si forma così un trio scoppiettante formato da Saverio, Giuseppe e Giacomo Ciucci, subito rimpiazzato però da Massimiliano Doria causa problemi tecnici che lo escludono definitivamente dai giochi. I tre iniziano a darsi battaglia cambiandosi di posizione svariate volte mentre vengono raggiunti dal leader della corsa. Minìo decide di evitare i doppiaggi entrando anticipatamente ai box, mentre Muià si concede ancora un giro prima di effettuare egli stesso il pit. Gli riesce inaspettatamente anche di uscire prima del compagno, ma è solo un fuoco di paglia, Simone arriva sfruttando tutto il lungo rettifilo che porta ai Cimini con maggiore velocità e si riporta in testa al gruppo. La seconda parte di gara ci riserva meno spunti della prima, il divario che separa il duo al comando rimane sostanzialmente immutato, mentre Fistarol cede terreno nei confronti di Gilli, salvo poi recuperare nel finale senza però impensierire troppo Gianluca e la sua posizione. Dietro si registrano alcune lotte, ma non così impetuose come quelle della prima fase, brivido invece per il leader al momento del doppiaggio del trio in bagarre Selle, Tancioni e Antonacci. Alla curva del Soratto Selle và in spin colpendo Antonacci, Tancioni riesce ad evitare e fortunatamente anche Minìo che oltre allo spavento procurato deve alzare il piede proprio in uscita mentre dietro Muià gli è incollato agli scarichi. Come abbiamo detto in apertura però, Muià non si avvantaggia della situazione, nemmeno quando poco più avanti assistiamo a qualche indecisione di troppo nel doppiaggio di Alessandro con vistosi rallentamenti di entrambi i compagni di team. Gli ultimi giri con le gomme che stanno cedendo non vedono cambiamenti, Minìo chiude in prima posizione, con lui Muià in seconda e quindi ad oltre dieci secondi Gilli in terza seguito da Fistarol. Più arretrato Poli e Zecca, come detto per loro gara priva di particolari emozioni e battaglie, consistente invece ancora una volta la prova di Basilico che chiude con un’egregia settima piazza davanti a Ceragioli, buono anche per lui il piazzamento in ottava posizione. Chiudono la top ten Chiappuella e Perla, a seguire Doria, Aurelio, Zecchin, Tancioni, Antonacci, persosi nel secondo stint dopo un ottimo primo, quindi Selle e a chiudere Ciucci, che dopo il problema tecnico è comunque riuscito a ripartire.
Con questo finale si chiude la corsa alla vittoria finale della classifica team, dove il RON3 2 incrementa il vantaggio rendendo vano un possibile aggancio da parte del RDR Black e del VDA 2. Aperte rimangono invece le lotte per gli altri due gradini del podio. Sul lato piloti invece nulla è ancora definito, Muià comanda sempre ma gli ultimi due appuntamenti mettono sul piatto punteggio doppio e molto può accadere, iniziando dalla prossima prova speciale di Trasnfagarsan e chiudendo con la superfinal a Spa.
Un arrivederci allora fra due settimane.

Stefano Bonani
Giuseppe Basilico
 
     
     
 
IN OLANDA ANCORA MUIÁ SU TUTTI 2016-05-22 21:28
Non è più una novità che il solito Muià si aggiudica tutto il possibile: pole, giro veloce e vittoria; anche questa gara lo vede protagonista su tutti i fronti prendere il largo fin dai primi giri e andare a chiudere in scioltezza l’ennesima prova da vincitore assoluto. Questo è quanto si può raccontare della sua gara a Zandvoort, dove assistiamo al debutto per tutti della nuova vettura di questa terza fase: la BMW M3 GT2. Chi non riesce a ripetersi questa volta invece è il compagno di team Minìo, solito “scortare” il leader del campionato nell’ordine di arrivo, sull’asfalto olandese accusa invece qualche problema di troppo cedendo il passo sia a Fornasiero, sia a Gilli. Come dicevamo le qualifiche riportano la pole di Muià, a oltre mezzo secondo è Fornasiero tallonato da Minìo e quindi più staccato torna a farsi vedere Gilli, seguono sullo schieramento Zecca, Fistarol, Bonni, Ceragioli, Legnaro e Reali a chiudere i primi dieci; in calo Poli solamente in undicesima piazza. L’analisi della gara ci priva subito di Zecca, autore di un fuoripista con conseguente ritiro ai box, intanto Muià saluta il gruppo e parte per la sua gita personale. Dietro Fornasiero, Minìo e Gilli formano il “triello”, mentre Fistarol rimane isolato in quinta posizione fino a conclusione della gara. Ancora una volta è Poli che si fà notare prima con il sorpasso su Ceragioli e poi con il pressing ai danni di Legnaro sul quale avrà la meglio in poche tornate. Ci crede anche Basilico che cerca di mantenere il passo approffitando anche del contatto fra Ceragioli e Legnaro che viene sfilato da entrambi. Davanti intanto è aperta la caccia a Fornasiero, ma i due lupi della RON3 devono spingere molto per avere la meglio sulla vecchia volpe degli RDR e finiscono per commettere entrambi degli errori che li vedono alternarsi la posizione. Poli intanto prosegue nel recupero portandosi in sesta posizione grazie al soprasso su Bonni, il quale dopo l’ennesimo “lungo” è costretto al ritiro. Sullo scadere della prima frazione di gara Minìo torna a farsi vedere negli specchietti di Fornasiero e tenta la carta del pitstop anticipato per averne la meglio, l’operazione però non ha successo perché Alberto è lesto a rientrare il giro seguente ed uscire mantenendone il vantaggio. Fistarol nel frattempo sembra riuscire a chiudere su Gilli, ma è un fuoco di paglia, la sua azione viene ben presto annullata dal veterano leader dei RON3 che riesce anche ad avere la meglio sulla “matricola” Minìo. Dietro perdiamo Poli per insormontabili problemi tecnici e davanti il ritmo è tale che solo i primi cinque sono a giri pieni, il resto del gruppo deve subire il doppiaggio. L’ordine di arrivo di una prova difficilissima su un circuito ugualmente ostico vede dunque sul gradino più alto del podio il solito Muià seguito da un ottimo Fornasiero e dal redivivo Gilli, medaglia di legno per Minìo e quinta piazza per Fistarol, autore nuovamente di una prova in solitaria. Altrettanto ottimo il piazzamento di Basilico, la sua sesta posizione è il risultato di una gara caparbia e concreta cui segue a pochi metri Ceragioli. Chiudono la top ten Menesello, Legnaro e Ciucci, più in difficoltà rispetto al compagno di team specie sul finale, a seguire è Doria , Tancioni, Reali, Selle, Aurelio e Perla.
Prossimo appuntamento tra due settimane in Italia a Vallelunga sempre con la M3.

Stefano Bonani
Giuseppe Basilico
 
     
     
 
IRREMOVIBILE MUIA’ 2016-05-22 21:28
Sigillo Muià anche al Col de Joux, nonostante le mille insidie del tracciato Paolo mantiene freddezza e determinazione lungo tutti gli undici chilometri della veloce speciale transalpina non commettendo praticamente alcun errore di spessore. Alle sue spalle ritorna il compagno di team Simone Minìo, “persosi” solamente nella Trento Bondone, il suo distacco si attesta sui sette secondi ma la sua posizione in classifica generale si consolida grazie proprio a questo risultato e alle defaillance degli avversari. In terza piazza troviamo ancora una volta Filippo Ceragioli del team VDA che dimostra di apprezzare particolarmente il format in stile rally, anche per lui il distacco è veramente contenuto, ad un soffio dalla seconda posizione di Minìo. Risale la china pure Federico Fistarol del team RDR, ottenendo una buon quarto piazzamento cui segue un altrettanto ottimo Leonardo Chiappuella sempre dei VDA.
Chiudono la top ten Massimiliano Zecca degli RDR, Giacomo Ciucci dei ROTW, Alessandro Tancioni ancora VDA e Giuseppe Basilico e Marco Aurelio entrambi ROTW. Fuori dai primi dieci invece Massimo Bonni, autore di una superlativa prova nella Trento Bondone, qui deve aver incontrato parecchi problemi nel concludere la speciale in programma, perdendo così posizioni sia nella classifica generale, sia in quella rally. Dietro Bonni sono giunti Giuseppe Reali del team 7, Giuseppe Perla del Drive-in Autosport e Daniele Poli del team ROTW; quest’ultimo vede allontanarsi la zona podio conquistata con i risultati delle gare Gp scendendo di posizione in classifica generale. Chiude l’elenco dei partecipanti Gianluca Gilli, il quale purtroppo non concludendo la speciale rimane amaramente a secco di punti. Molti comunque gli assenti in quest’ultima prova che ha visto al via solamente quindici concorrenti. Com’era dunque presumibile, questa tipologia di competizione risulta sempre assai ostica e severa fornendo l’occasione di raccogliere punti preziosi in ottica di campionato generale, come inesorabilmente di perderne, indipendentemente dalle doti e capacità personali di ogni concorrente. Immune da tutto sembra essere Paolo Muià, che non sbaglia un colpo, qualsiasi sia il tracciato o circuito. Nuovo rimescolamento quindi in entrambe le classifiche: nella rally è chiaramente in testa Muià seguito da Ceragioli e Minìo, mentre in quella generale, che ricordiamo tiene in considerazione anche quella rally, troviamo sempre Muià, seguito da Minìo e quindi Ceragioli.
Già dalla prossima settimana comunque si ritorna alla formula classica sul circuito olandese di Zandvoort con una nuova vettura; la Bmw M3 in versione GT2; entriamo così nella terza fase del campionato, dopo la quale ci sarà solamente la finalissima.

Stefano Bonani
Giuseppe Basilico
 
     
 
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