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Differenze piloti PRO vs AM


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Sempre nella speranza di potervi regalare qualche minuto di svago, non potendo, al momento, alimentare questa sezione con elementi live dalla pista, pensavo di portarVi alcuni esempi semplici, ma (a mio avviso) di effetto su alcune differenze di approccio tra un pilota PRO ed un pilota AM, diciamo che questa affermazione potrebbe non essere totalmente corretta, perché ci sono AM che vanno molto forte e si avvicinano ai PRO ma è solo per darvi un termine di paragone. Questa teoria è valida anche nei simulatori soprattutto in assettocorsacompetizione. Ora vi mostro un estratto di telemetria dove si vede il mio utilizzo del freno confrontato con un professionista, stessa auto, stessa pista, stesso giorno, stessa gomma…che dolore!

Vi mostro un’interessante staccata, dove dai 240 km/h si scende agli 80 per una curva destra in percorrenza. I grafici più alti e movimentati evidenziano la pressione in bar esercitata sull’impianto frenante, sono due linee per colore in quanto rilevano i bar esercitati sia sull’asse anteriore che posteriore, le righe in rosso identificano il PRO mentre le verdi sono io. Da questa immagine si capiscono già moltissime informazioni interessanti per CERCARE di migliorare, cercare, lo ripeto nuovamente. Prima cosa evidente, il picco di pressione, il PRO arriva a 140 bar (semplifichiamo dicendo 140kg per rendere bene l’idea, anche se non è proprio corretto) contro i miei 108, (+/- 30kg di forza in più) che aiutano a frenare di più in meno spazio, secondo punto, il PRO inizia a frenare +/- 5 metri dopo, lo si vede dal punto di partenza della linea di picco. Diciamo che sono stato fortunato, questo è un mio giro buono perchè generalmente qui la differenza e sempre più marcata, i PRO frenano sempre molto più avanti (non chiedetevi il perché ma è cosi!?!?). Terzo punto, il PRO aggredisce la frenata per poi portarla subito a valori bassi, lo vedete dalla parte finale del grafico, questo grazie anche al fatto che, riuscendo a frenare con più potenza, abbatte più velocità che gli consente un ingresso ed una percorrenza migliore della mia (linea verde) nella quale sono costretto a tenere più freno in percorrenza avendone messo meno ad inizio staccata, ciò impegna di più l’auto in ingresso e pregiudica l’uscita e mi fa perdere tempo. Ultima cosa che volevo mostrarvi, un dettaglio non da poco, se vedete ad inizio immagine c’è una linea parallela rossa che poco dopo l’inizio della staccata scende a zero, mentre la mia verde scende già a zero ancor prima dell’inizio della staccata. Questa linea indica l’uso del pedale del gas. Il PRO, come vedete usa due piedi infatti inizia a frenare mentre il gas ancora non è sceso del tutto, io ne uso uno solo (nonostante nei sims ne usi due da sempre!) e per frenare devo prima mollare tutto il gas. Questo pezzo prende in esame 100 mt di tracciato, sapete quanto ho perso in una curva? 2 decimi, pochi? Moltiplicateli per 4 o 5 curve ed ecco i secondi che appaio come per magia. Questo discorso vale anche nei sim. Fenomeni alla guida ci si nasce e ce ne sono pochi e vivono su un modo loro, un buon livello di guida invece, a mio avviso, lo si può raggiugere con molto metodo, allenamento ed attenzione ai particolari. Magari se interessa posso portarvi un altro esempio sull’utilizzo dello sterzo, dove qui, il simulatore però mi ha un pò portato fuori strada.   

frenata 1.jpg

Edited by Bi@sso
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nei sim è uno dei mie punti deboli la frenata, sono più o meno in questa situazione pure io ???? questa slide è davvero utile per cercare di cambiare il metodo di lavoro da usare e migliorarsi. Grazie Matteo :clap:

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Infatti nei sim l'uso di una buona periferica da la possibilità di trovare quel decimino a curva che fa poi la differenza. 

Al mio ritorno dopo lo stop di 3anni dalle corse ,quello che ho dovuto sgrossare più di qualunque altra cosa é stata proprio la frenata????

Sempre piu interessante Matteo,  grazie :smilie_daumenpos:

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USO DELLO STERZO:

Sono contento vi interessi quindi provo a metterci un pezzetto in più, complichiamoci un po’ la vita ma so che mi seguirete senza problemi, continuiamo sempre sullo stesso pezzo di pista per completezza, abbiamo visto la staccata ora ci concentriamo su altri fattori che entrano in gioco, con un focus particolare sull’uso dello sterzo. A differenza di quanto abbiamo visto prima sulla frenata, dove con molto impegno ed esercizio, si può migliorare velocemente, l’argomento che vi mostro ora è per me molto ostico ed è un limite che mi fa perdere molti decimi e tirare spesso q.che saracca, problema che non riesco a risolvere con facilità, nemmeno con l’uso del simulatore, sicuramente è una mia tara. Guardiamo il grafico della telemetria allegato sotto, ora ho abilitato più canali, partendo dall’alto abbiamo: velocità, gradi sterzo, poi quelli già visti in precedenza ma scalati in modo diverso, quindi pressione impianto frenante e % utilizzo acceleratore. Concentriamoci ora sul punto di massima frenata che è esattamente quello dell’altro approfondimento pubblicato. Il cursore bianco del programma indica il punto di cui vi voglio parlare, a lato trovate, nella finestre numerica SPEED, evidenziata in bianco, la velocità esatta in quel punto, il PRO è sempre di colore rosso; in precedenza abbiamo detto che frena dopo e molto forte, ed in quel punto, nonostante tutto porta 20km/h in più di me, possiamo considerarlo un dettaglio secondario (ricordiamoci però sempre che i dettagli, in particolare per questo sport, fanno sempre una grande differenza), ma il cuore del discorso arriva subito dopo, vedete quanta velocita riesce a mantenere in percorrenza di curva (rettangolo giallo) nel punto più ampio sono anche li +/- 20km/h ed è lì che si fa la vera differenza in termini di tempo sul giro, concetto sacrosanto anche nei simulatori. Qui oltre a tecnica di guida vi è sicurezza nell’impegnare il mezzo in inserimento ed appoggio, problema che non c’è nel simulatore perché non riesce a trasmettere al nostro finisco le forze G che ne derivano; in alcune curve vere ed impegnative, alle prime percorrenze, si ha (estremizzo per rendere chiaro il concetto) quasi la sensazione di ribaltarsi, quindi non vene spontaneo osare oltre a chi PRO non è, ci si deve lavorare con molta pratica ed impegno per spostare l’asticella sempre più in alto, nel sim questo non accade, non percependo tali forze, si va ben oltre il consentito senza problema alcuno quasi da subito. Passiamo all’uso dello sterzo, rettangolo azzurro, vedete che differenza macroscopica di utilizzo c’è tra me (linea verde) ed il PRO (linea rossa), Lui ha un uso dello sterzo molto veloce e nervoso, io guido in modo totalmente diverso lineare e pulito, premetto che le basi del PRO partono dai kart passando per delle formula arrivando a GT sempre di alto livello e con diversi titoli all’attivo, quindi sono decisamente complete e di ottimo livello, io non ho formule, solo poco kart (di basso livello) alla spalle e moltissimo simulatore dove però credo di aver appreso in modo autonomo, l’uso errato del volante, concentrandomi sulla pulizia totale di guida che forse pagava in alcuni titoli, ma, per il mezzo reale con cui mi diletto, non paga e fatico a rimediare. Riassumendo in breve questo concetto, che meriterebbe ore di approfondimento, io non faccio lavorare bene la gomma non impegnandola con angoli a lei consoni per generare il giusto grip, infatti con un treno posso tranquillamente fare molta più strada di un pilota di livello più elevato, perché non le consumo. Sostanzialmente (banalizzando nuovamente all’estremo il concetto) impegnando di più la gomma ed usando molto più sterzo in ingresso si riesce a far girare pima il muso (vds rettangolino bianco che enfatizza il concetto di inserimento), questo ci consente di avere prima la possibilità di dare gas quindi uscire più veloci. Guardando invece il rettangolo viola Voi potreste dirmi che si vede l’esatto opposto sembra che esca più veloce io. Vero però qui c’è un altro mio errore che nel breve mi fa guadagnare sul PRO ma in ottica giro invece mi fa perdere moltissimo, lo andremo ad analizzare magari, se interessati, nel prossimo approfondimento che potrebbe concentrarsi sull’utilizzo dell’acceleratore. Le correzioni successive di volante, sempre visibile nel rettangolo azzurro, fatte dal PRO ( linea rossa) sono tutte microregolazioni che nascono da una sensibilità di altissimo livello, enfatizzate in questo caso anche da un fondo umido. Sostanzialmente il cervello, tramite il nostro sedere riceve dall’auto moltissime informazioni ed elabora in millesimi di secondo le contro misure necessarie per avere e/o cercare sempre il massimo grip in ogni condizione, qui il PRO scava un solco rispetto ad un AM ed il suo cervello e sempre e solo settato alla ricerca del grip, quindi essendo molto più tempo in auto rispetto ad un amatore, ed avendo sicuramente alle spalle km e km di competizioni su mezzi di ogni tipo, ha un archivio di informazioni già elaborate difficilmente clonabile, non so se vi è mai capitato di fare corsi di guida, dove vi fanno provare il sovrasterzo di potenza, le prime volte che lo vivrete, il vostro sistema cervello-sedere non può reagire o reagirà tardi, perché è un informazione nuova e non riesce ad elaborarla in tempi rapidi, infatti vi girerete senza magari nemmeno percepire quando l’auto inizi a partire, se ripeterete l’esercizio, chi più e chi meno, riuscirà ad elaborare sensazioni già vissute e reagirete in modo sempre migliore, arrivando a percepire ciò che sta accadendo attuando già le contromisure necessarie. Il sim, sicuramente per colpa mia, mi ha fatto prendere una strada sbagliata, come detto in precedenza, nell’utilizzo dello sterzo, ma ci ha dato invece una grande sensibilità sul volante, non avendo le forze G noi tutti simdrivers abbiamo involontariamente sviluppato una sensibilità di altissimo livello perché riusciamo a percepire che un auto stia andando in sovra o stia perdendo la stabilità, senza averne segnale dalla stessa, non potendo sentirla sul sedere, ma solo elaborando sensazioni dal volante o dal video e questo, se allineato poi (con la dovuta calma e proporzione) ad un’esperienza reale, non è un aspetto banale, con questo non voglio dire che si vada forte, vi ho dimostrato che nel mio caso non accade, ma su alcuni particolari questo piccolo dettaglio credo ci possa portare ad un buon livello di sensibilità specifica, che poi va sempre affinata e contestualizzata con altre mille sensibilità e/o doti necessarie che, se carenti, vanno costruite mattoncino su mattoncino con molta pazienza.

sterzo.jpg

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Grazie Matteo, bella analisi, mi piace sempre avere informazioni sulla lettura della telemetria, l'ho sempre utilizzata ma non ho mai tirato fuori nulla di utile per il setup ma solo suggerimenti sulla guida e leggere queste valutazioni è molto interessante.

Potrebbe risultare utile e simpatico registrare qualche giro di telemetria sul sim e confrontarci in modo da vedere i diversi stili di guida e errori che commettiamo senza accorgercene.

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