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Marco Giocarolli

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    Marco Giocarolli got a reaction from tuttotommaso in Postazioni di guida   
    Ecco la mia postazione di guida fatta artigianalmente. Ho allegato anche i file se avete il programma CAD della MayTech e il file pdf con tutti i pezzi da ordinare alla Motedis.
     
     
     
     
    JCL-SEAT.pdf cockpit.scene



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    Marco Giocarolli got a reaction from Popetti in Race 4 Spa   
    Assente per motivi di salute
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    Marco Giocarolli got a reaction from Spacegrab in Special Event F1 1975 @Kyalami   
    Gara durata 2 giri. Per me, poco divertimento ma tante bestemmie ????
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    Marco Giocarolli got a reaction from Spacegrab in Special Event Senna '91   
    Bello rinverdire i vecchi fasti del '91. Mi mancava l'urlo dei motori mica come quelle scorregge che fanno adesso. Comunque, la Ferrari ha mantenuto le promesse dell'epoca e cioè una macchina in grossa difficoltà in frenata. Le Williams e non solo, sembravano dovermi entrare dentro ad ogni staccata. E poi, l'accelerazione era davvero imbarazzante. McLaren e Williams mi sverniciavano senza apparente difficoltà. Unica nota positiva, il consumo delle gomme. In gara, ho commesso un classico errore da pivello una volta entrato ai box a fare rifornimento e cambio gomme: ho lasciato il NO CHANGE attivo, per cui non mi hanno cambiato una beata fava. Tutto sommato, però, ci siamo divertiti con tutte le cazzate sparate nel pre-gara e le bestemmie durante la gara ????
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    Marco Giocarolli reacted to Bi@sso in Differenze piloti PRO vs AM   
    USO DELLO STERZO:

    Sono contento vi interessi quindi provo a metterci un pezzetto in più, complichiamoci un po’ la vita ma so che mi seguirete senza problemi, continuiamo sempre sullo stesso pezzo di pista per completezza, abbiamo visto la staccata ora ci concentriamo su altri fattori che entrano in gioco, con un focus particolare sull’uso dello sterzo. A differenza di quanto abbiamo visto prima sulla frenata, dove con molto impegno ed esercizio, si può migliorare velocemente, l’argomento che vi mostro ora è per me molto ostico ed è un limite che mi fa perdere molti decimi e tirare spesso q.che saracca, problema che non riesco a risolvere con facilità, nemmeno con l’uso del simulatore, sicuramente è una mia tara. Guardiamo il grafico della telemetria allegato sotto, ora ho abilitato più canali, partendo dall’alto abbiamo: velocità, gradi sterzo, poi quelli già visti in precedenza ma scalati in modo diverso, quindi pressione impianto frenante e % utilizzo acceleratore. Concentriamoci ora sul punto di massima frenata che è esattamente quello dell’altro approfondimento pubblicato. Il cursore bianco del programma indica il punto di cui vi voglio parlare, a lato trovate, nella finestre numerica SPEED, evidenziata in bianco, la velocità esatta in quel punto, il PRO è sempre di colore rosso; in precedenza abbiamo detto che frena dopo e molto forte, ed in quel punto, nonostante tutto porta 20km/h in più di me, possiamo considerarlo un dettaglio secondario (ricordiamoci però sempre che i dettagli, in particolare per questo sport, fanno sempre una grande differenza), ma il cuore del discorso arriva subito dopo, vedete quanta velocita riesce a mantenere in percorrenza di curva (rettangolo giallo) nel punto più ampio sono anche li +/- 20km/h ed è lì che si fa la vera differenza in termini di tempo sul giro, concetto sacrosanto anche nei simulatori. Qui oltre a tecnica di guida vi è sicurezza nell’impegnare il mezzo in inserimento ed appoggio, problema che non c’è nel simulatore perché non riesce a trasmettere al nostro finisco le forze G che ne derivano; in alcune curve vere ed impegnative, alle prime percorrenze, si ha (estremizzo per rendere chiaro il concetto) quasi la sensazione di ribaltarsi, quindi non vene spontaneo osare oltre a chi PRO non è, ci si deve lavorare con molta pratica ed impegno per spostare l’asticella sempre più in alto, nel sim questo non accade, non percependo tali forze, si va ben oltre il consentito senza problema alcuno quasi da subito. Passiamo all’uso dello sterzo, rettangolo azzurro, vedete che differenza macroscopica di utilizzo c’è tra me (linea verde) ed il PRO (linea rossa), Lui ha un uso dello sterzo molto veloce e nervoso, io guido in modo totalmente diverso lineare e pulito, premetto che le basi del PRO partono dai kart passando per delle formula arrivando a GT sempre di alto livello e con diversi titoli all’attivo, quindi sono decisamente complete e di ottimo livello, io non ho formule, solo poco kart (di basso livello) alla spalle e moltissimo simulatore dove però credo di aver appreso in modo autonomo, l’uso errato del volante, concentrandomi sulla pulizia totale di guida che forse pagava in alcuni titoli, ma, per il mezzo reale con cui mi diletto, non paga e fatico a rimediare. Riassumendo in breve questo concetto, che meriterebbe ore di approfondimento, io non faccio lavorare bene la gomma non impegnandola con angoli a lei consoni per generare il giusto grip, infatti con un treno posso tranquillamente fare molta più strada di un pilota di livello più elevato, perché non le consumo. Sostanzialmente (banalizzando nuovamente all’estremo il concetto) impegnando di più la gomma ed usando molto più sterzo in ingresso si riesce a far girare pima il muso (vds rettangolino bianco che enfatizza il concetto di inserimento), questo ci consente di avere prima la possibilità di dare gas quindi uscire più veloci. Guardando invece il rettangolo viola Voi potreste dirmi che si vede l’esatto opposto sembra che esca più veloce io. Vero però qui c’è un altro mio errore che nel breve mi fa guadagnare sul PRO ma in ottica giro invece mi fa perdere moltissimo, lo andremo ad analizzare magari, se interessati, nel prossimo approfondimento che potrebbe concentrarsi sull’utilizzo dell’acceleratore. Le correzioni successive di volante, sempre visibile nel rettangolo azzurro, fatte dal PRO ( linea rossa) sono tutte microregolazioni che nascono da una sensibilità di altissimo livello, enfatizzate in questo caso anche da un fondo umido. Sostanzialmente il cervello, tramite il nostro sedere riceve dall’auto moltissime informazioni ed elabora in millesimi di secondo le contro misure necessarie per avere e/o cercare sempre il massimo grip in ogni condizione, qui il PRO scava un solco rispetto ad un AM ed il suo cervello e sempre e solo settato alla ricerca del grip, quindi essendo molto più tempo in auto rispetto ad un amatore, ed avendo sicuramente alle spalle km e km di competizioni su mezzi di ogni tipo, ha un archivio di informazioni già elaborate difficilmente clonabile, non so se vi è mai capitato di fare corsi di guida, dove vi fanno provare il sovrasterzo di potenza, le prime volte che lo vivrete, il vostro sistema cervello-sedere non può reagire o reagirà tardi, perché è un informazione nuova e non riesce ad elaborarla in tempi rapidi, infatti vi girerete senza magari nemmeno percepire quando l’auto inizi a partire, se ripeterete l’esercizio, chi più e chi meno, riuscirà ad elaborare sensazioni già vissute e reagirete in modo sempre migliore, arrivando a percepire ciò che sta accadendo attuando già le contromisure necessarie. Il sim, sicuramente per colpa mia, mi ha fatto prendere una strada sbagliata, come detto in precedenza, nell’utilizzo dello sterzo, ma ci ha dato invece una grande sensibilità sul volante, non avendo le forze G noi tutti simdrivers abbiamo involontariamente sviluppato una sensibilità di altissimo livello perché riusciamo a percepire che un auto stia andando in sovra o stia perdendo la stabilità, senza averne segnale dalla stessa, non potendo sentirla sul sedere, ma solo elaborando sensazioni dal volante o dal video e questo, se allineato poi (con la dovuta calma e proporzione) ad un’esperienza reale, non è un aspetto banale, con questo non voglio dire che si vada forte, vi ho dimostrato che nel mio caso non accade, ma su alcuni particolari questo piccolo dettaglio credo ci possa portare ad un buon livello di sensibilità specifica, che poi va sempre affinata e contestualizzata con altre mille sensibilità e/o doti necessarie che, se carenti, vanno costruite mattoncino su mattoncino con molta pazienza.


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    Marco Giocarolli got a reaction from Freeman in Postazioni di guida   
    Ecco la mia postazione di guida fatta artigianalmente. Ho allegato anche i file se avete il programma CAD della MayTech e il file pdf con tutti i pezzi da ordinare alla Motedis.
     
     
     
     
    JCL-SEAT.pdf cockpit.scene



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    Marco Giocarolli reacted to Bi@sso in QUALIFICHE   
    Ora dobbiamo concretizzare al massimo ciò di cui disponiamo unito al massimo delle nostre abilità, questo non vuol dire puntare sempre e solo alla pole, a volte è pura utopia, bisogna essere obbiettivi ma competitivi, se si è da 8vo o 9no posto o penultimo, devi fare il massimo per raggiungere questo obbiettivo sfruttando al meglio tutto ciò che hai. Per l’ingresso in pista, questa volta, non ci sono braccialetti o adesivi, se avete passato le verifiche di cui discusso in precedenza, i commissari sanno che l’auto n° XYZ con il suo conduttore, è verifica ed ammessa per questo determinato evento, quindi può entrare in pista senza nessun problema, per assurdo si potrebbero anche saltare tutte le prove libere (non obbligatorie) e fare solo le qualifiche, l’evento ufficiale parte da qui. Operazione importante, punzonatura pneumatici, se avete a disposizione più treni per gara e qualifica, dovete indicarne ai commissari il relativo numero di codice a barre prima che le qualifiche inizino, il fatto che siano nuovi o vecchi è indifferente, vedremo poi però una limitazione. Anche per questa sessione ci sono diversi approcci, c’è chi inizia a girare con treno di gomme usato, prende confidenza e verso fine sessione cambia le gomme mettendo le nuove e sparando tutto ciò che ha, altri invece montano le nuove da subito e dopo giro di lancio, 2,3 giri buoni, box per le pressioni e 2,3 alla morte poi ancora box ed attendono, questa strategia preserva il treno nuovo per la/le gare che si faranno ed è quella che prediligo in oltre non ti fa iniziare la sessione con un treno vecchio che potrebbe portarti a leggere la pista in modo leggermente diverso (sempre a mio avviso), c’è poi, chi invece, avrà treno nuovo per le qualifiche, gira tutto il turno e magari roda anche un treno nuovo che riserverà alla gara. Attenzione però, c’è un numero massimo di treni nuovi utilizzabile, indicazione che troverete sempre nel regolamento sportivo. Già qui vi rendete conto che “piccoli” dettagli possono iniziare a fare una grande differenza. Finito il nostro turno di qualifiche l’auto non torna ai box, ma viene lasciata al parco chiuso, una zona che per un determinato periodo è ad accesso interdetto, possono entrarvi solo i commissari per una verifica ulteriore del mezzo, le verifiche principali che fanno sono, partendo generalmente da chi ha fatto la pole, peso ed altezze da terra, non è esclusa una seconda ispezione del veicolo per la conformità alle prescrizioni imposte dal regolamento (questa volta) tecnico ed un ulteriore verifica di quanto dichiarato dal conduttore sul famoso modulo di cui precedente approfondimento, se questi controlli rilevano problematiche, l’auto è squalificata, se invece è tutto ok, nel giro di qualche ora, troverete affisso nella bacheca della direzione gara la griglia di partenza ufficiale dell’evento gara e vedrete la vostra casella di partenza. Ma sicuramente avrete già raccolto live le informazioni che vi servono relative alla vostra performance, prima dell’ufficialità che in ogni caso è fondamentale. Ora rilassatevi, andate a cena con i vostri tecnici, parlate di altro e dormite molto, domani c’e o ci sono le GARE.

  8. Thanks
    Marco Giocarolli got a reaction from tuttotommaso in Unboxing Fanatec Club Pedals V3   
    Arrivata! La confezione si presentava all'interno di un ulteriore imballo di cartone e quindi ben protetta. All'interno della vera e propria confezione, sono presenti sia sulla parte superiore che inferiore, due gommepiume ad altissima densità che hanno il compito di evitare sballottamenti della pedaliera stessa. Due piccoli avvolgimenti di cartone proteggevano i pedali in stile D-Form (con relativa viteria) e in primo piano gli adesivi raffigurati in foto. Dopodiché, manuale d'istruzioni, scatola con i cilindretti di diverso colore per aumentare la resistenza in fase di affondo dei pedali, borsa in tessuto/non tessuto, cavetteria varia per collegarla al PC via USB o ad un volante Fanatec. Peso complessivo dell'imballo: 8,6 kg. Insomma, da sola pesa quanto il volante G27 + relativa pedaliera. Tutta in metallo satinato, dà l'idea di robustezza e sicuramente per mantenerla in sede o ci si affida ad un profilato 80/20 altrimenti è destinata a muoversi quando la si usa e si preme con una forza di 90 kg quand'è settata al massimo della durezza. Un bel vedere, come potete visionare dalle foto in allegato.







  9. Thanks
    Marco Giocarolli got a reaction from Popetti in ACFL F1 2020 EVENTS   
    Nell'attesa che la F1 reale riparta, ecco a voi la possibilità di iniziare una lunga serie di eventi serali che ci faranno riassaporare il brivido delle ruote scoperte con il nuovo mod targato ACFL F1 2019. Gli appuntamenti saranno comunicati di volta in volta e i circuiti saranno quasi tutti quelli previsti dal calendario 2020 ad eccezione di alcuni indigesti quali l'Hungaroring e Hanoi. Verrà sostituito il circuito di Le Castellet con quello di Magny-Cours dove tra il 1991 e il 2008 si sono consumati magnifici duelli. Vorrei anche inserire il GP di Turchia con il bellissimo Otodrom Circuit. Vi verrà comunicato il link dal quale scaricare il mod quando raggiungeremo un numero adeguato di iscrizioni.
    Date una risposta quanto prima in maniera che si possa procedere a stilare la prima data del GP d'Australia e ovviamente tutta la parte relativa ad app obbligatorie, formazioni team, ecc,ecc.
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    Marco Giocarolli reacted to Bi@sso in Come partecipare ad una gara (velocità su pista) 2 PARTE di 3   
    Abbiamo trovato il nostro campionato oppure la nostra gara singola, sappiamo i costi ed abbiamo già compilato tutti i moduli per iscriverci con largo anticipo, quindi logico pensare di essere già pronti per salire in auto? Giusto pensarlo ma siamo ancora molto lontani dal poterlo fare, per il momento avete solo e sicuramente già pagato. La formalizzazione dell’iscrizione non è garanzia di poter partecipare all’evento, abbiamo ancora molti passi formali da svolgere prima di poter assaporare la pista. Generalmente diversi giorni prima dell’evento scelto, viene inviato il calendario della manifestazione con il dettaglio delle giornate e gli appuntamenti che ci riguardano, nel link seguente ne trovate uno a caso che seguiremo come esempio:

    https://admin.gruppoperonirace.it/files/competition/schedule/804/Prg%20Imola%20Oct.%202019%20V.2.pdf

    facciamo finta di prendere parte alla Clio Cup quindi la nostra agenda è fondamentale, va studiata con anticipo per organizzare al meglio alberghi spostamenti e impegni vari, entreremo nel dettaglio dei vari appuntamenti nei prossimi post, ora ci dedichiamo solo ad un accenno generale, quindi:

    VENERDI’ BRIEFING ore 15.00

    SABATO 14.45 – 15.30                  Clio Cup Italia     Qualifying   20’+5’+20’

    DOMENICA        08.45 – 09.10    Clio Cup Italia     Race 1    25’

    15.30 – 15.55    Clio Cup Italia     Race 2    25’

    In realtà, la giornata di Venerdì generalmente prevede anche turni di prove libere che vengono (per questo Promotore) programmate in un documento separato dal programma Ufficiale. Ora Sappiamo quando possiamo entrare in pista e finalmente dare gas? Anche in questo caso la logica direbbe Sì, ma non è sufficiente, per poter essere ammessi alle qualifiche e conseguentemente alla o alle Gare è necessario eseguire (ed ovviamente passare positivamente) le Verifiche Tecniche e le Verifiche Sportive. Ricordate che parlavamo di Regolamento Tecnico e Sportivo in precedenza? Concentriamoci ancora sulla parte Sportiva, come da programma sono sempre indicate le fasce orarie in cui è possibile eseguire le VERIFICHE SPORTIVE, quindi ci si presenta dai commissari, muniti delle varie licenze, documenti d’identità, tessera aci, e copia del certificato medico sportivo agonistico in corso di validità. Il commissario verifica che tutti i dati riportati nella vostra scheda d’iscrizione (quella di cui parlato nella parte uno) siano corretti, verifica che tutta la documentazione sia in ordine e (generalmente) vi consegna la scheda di conduttore verificato con il numero di gara assegnato che servirà poi ai commissari Tecnici che in un secondo momento verranno a verificare l’auto. L’insieme delle due verifiche vi abilità a prendere parte alle qualifiche.  FINE SECONDA PARTE

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    Marco Giocarolli reacted to Bi@sso in PROVE LIBERE Parte 1 di 2   
    Adesso ci facciamo subito una bella risata, siete pronti?….Facciamo un passo indietro inseguendo il programma esempio che vi ho postato nel precedente post, quindi….siamo idealmente piloti Clio Cup ed arriviamo in circuito il venerdì, sappiamo che è il giorno riservato alle prove libere e sappiamo che vi sarà un programma dedicato e dettagliato nel quale prendere nota dei nostri turni, generalmente 2 al mattino e 2 al pomeriggio e se siete stati attenti, già c’è qualcosa di strano, giusto? Ma come, devo fare verifiche sportive, tecniche e briefing, firmare e dichiarare tutto ciò che indosserò, ma alle 8.30 (per esempio) ho già il primo turno di libere e tutte le attività di cui sopra iniziano dopo, quindi che faccio?!?! Rilassatevi, un bel respiro, potete accedere alle prove libere in assenza di tutto quanto abbiamo detto in precedenza, dovete solamente firmare lo scarico di responsabilità del circuito (generalmente è lo stesso foglio che usate se andate in pista con la vostra auto stradale o tramite società che vi fanno “guidare” bolidi per x giri) il tutto si fa quasi sempre nell’ufficio destinato al promotore che sicuramente vi sarà stato indicato nel materiale ricevuto in precedenza, in quel luogo potete acquistate eventualmente i turni di libere che vi interessano se non sono compresi nella cifra d’iscrizione (quasi mai lo sono, al massimo un turno) vi rilasciano o dei braccialetti o cartoncini colorati in base al numero di turno che avete opzionato oppure degli adesivi da attaccare sul vetro dell’auto così che i commissari, ad ingresso pista, possano vedere agevolmente che siete autorizzati ad entrare avendo pagato (a loro interessa poco questo) e firmato lo scarico di responsabilità (questa e ciò che devono accertare). Generalmente, se non avete persone che lo fanno per Voi, si fa anche un passaggio dall’ufficio dei cronometristi per ritirare il nostro trasponder che monteremo sull’auto, dove e da che parte? anche in questo caso riceverete le indicazioni correte.

    Come nei simulatori, le pratiche servono per iniziare a familiarizzare con l’auto e la pista, quindi in base ai vostri obbiettivi organizzerete il lavoro al meglio. Nei regolamenti sportivi serve prestare attenzione anche ad altri due particolari fondamentali, le GOMME ed il CARBURANTE, molti promotori impongono l’utilizzo di un determinato carburante e una determinata marca di pneumatici, che non potete acquistare dove volete, magari al miglior prezzo, ma siete obbligati ad acquistare presso i distributori indicati, anche in questo caso difficile fare i furbi, ci torneremo sull’argomento, questo breve accenno mi serviva per dirvi che, nelle prove libere, in diversi campionati non di riferimento, questa regola scatta solo dalle qualifiche sino alla gara, quindi potete utilizzare per assurdo gomme vecchie e benzina normale nelle libere che potrebbero aiutarvi a contenere (poco) le spese.

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    Marco Giocarolli reacted to Bi@sso in PROVE LIBERE Parte 2 di 2   
    Sta per iniziare il nostro turno da 25 minuti, facciamo finta di essere al Mugello, con la nostra Clio. Per evitare di perdere tempo prezioso ci accingiamo in pitline q.che minuto prima del verde (tutte le sessioni hanno generalmente 5 minuti di pausa tra una e l’altra) ci mettiamo in fila perché molti avranno avuto la nostra stessa idea ed attendiamo il semaforo verde. I commissari generalmente si portano a vanti con i controlli e vengono a vedere se avete il braccialetto o l’adesivo quindi potete entrare e girare finalmente…. Adesso vi porto un altro confronto con i nostri simulatori giusto per aiutarvi a capire, qui non esiste il tasto ESC se avete problemi dovete rientrare con l’auto ai box in caso contrario se vi fermate in pista perdete il turno, in 25 minuti e soprattutto al primo turno è difficile capire subito come siamo messi, in pochi riescono, scordatevi subito un accanimento al setup come facciamo in ACC, qui ogni click costa molti minuti. Generalmente, nelle auto da gran turismo, si ha già un’idea di base sul setup e la si predispone in officina prima ancor prima di partire per la nostra trasferta, quindi ci si adatta nei primi turni e poi pian piano si può pensare a modificare qualche dettaglio. I concetti che abbiamo appreso nei simulatori sono validi e ci possono aiutare, ma la messa in pratica, soprattutto se siamo alle prime gare è molto più complessa di quanto si possa pensare. Se interessati approfondiremo l’argomento poi. Generalmente il tempo delle libere, passata la fase di apprendimento auto pista, ci serve per iniziare a prendere le misure con gli avversari e provare a spingere per vedere dove si può arrivare, magari un settore alla volta se non conosciamo bene il tracciato, consapevoli che un’uscita, oppure una rottura potrebbe compromettere le prossime due giornate e mandarci a casa diretti. Ogni persona ha un suo metodo di lavoro, io prediligo la cura del passo gara e lavoro sempre in quell’ottica, la qualifica la lascio alla fine, semplicemente scaricando carburante e mettendo gomma nuova, al nostro livello è molto difficile poter lavorare su due assetti, non si ha il tempo. Poter invece effettuare test precedenti all’evento (sono vietati nella stessa pista nelle settimane precedenti all’evento ufficiale, salvo casi particolari) ci aiuta ad avere più dati sui quali ragionare, quindi, come nei simulatori, più km si fanno più informazioni riusciamo a raccogliere. La differenza fondamentale tra i due è il costo per km, non ho ancora conferma che nelle GT si riesca a sviluppare il setup sul simulatore e poi lo si possa portare in pista, già faticano in F1 con investimenti colossali, ma di questo passo non escludo che ci arriveremo. Invece confermo che molti piloti, anche di alto livello, si allenano con i simulatori, che sono molto utili per (a mio avviso) prepararsi ad affrontare un tracciato, anche noto, molto meglio se nuovo, ripassando o memorizzando i riferimenti per le staccate che, in molti casi sono molto simili, immagazzinando le attività ed i gesti che ci serviranno poi per i vari eventi allenando sulla distanza la concentrazione, oggi anche la gestione delle varie strategia se non si fanno gare sprint, ma ricordate sempre che le forze, le temperature e la fatica che un’auto da corsa sprigiona sul vostro corpo vi daranno una percezione della velocità in modo completamente diverso dal simulatore, full gas al Raidillon, al sim lo facciamo tutti magari anche per 2 ore di fila, ma comodamente seduti sulla nostra sedia di casa. Un muro virtuale rimane tale, uno vero può far molto male. Next stop QUALIFICHE

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    Marco Giocarolli reacted to GIO in Ritiro Campionato   
    dai che abbiamo più o meno tutti gli stessi problemi....io non ho  mai amato le ruote coperte, ma cerco di adattarmi. Anche l'auto conta io ho scelto a caso la mc laren e ieri provando la porche ho scoperto che vado nettamente meglio con quest'ultima. Bisogna adattarsi e capire che nelle f1 o ruote scoperte in generale devi capire il punto limite di  quando frenare e il punto limite di quando accelerare , qua mi sembra che invece devi capire a che velocità devi fare la curva, due concetti differenti-Il set up fa sempre comodo ma per chi è abituato a ruote scoperte è più una questione di interpretazione di guida.
    dai non mollare Marco anche perchè se vuoi correre i campionati a ruote scoperte stanno scomparendo...purtroppo
     
  14. Sad
    Marco Giocarolli got a reaction from Popetti in Ritiro Campionato   
    Io ti ringrazio Giuseppe per lo spronamento ma prendere anche oggi pomeriggio 4 secondi mi fa capire che non sono le macchine che fanno per me. Avrò modificato il set 10 volte ma il risultato è stato sempre lo stesso. Vengo a farvi compagnia in regia lunedì sera.
  15. Sad
    Marco Giocarolli got a reaction from Popetti in Ritiro Campionato   
    Io ti ringrazio Giuseppe per lo spronamento ma prendere anche oggi pomeriggio 4 secondi mi fa capire che non sono le macchine che fanno per me. Avrò modificato il set 10 volte ma il risultato è stato sempre lo stesso. Vengo a farvi compagnia in regia lunedì sera.
  16. Confused
    Marco Giocarolli got a reaction from Spacegrab in Ritiro Campionato   
    Io ti ringrazio Giuseppe per lo spronamento ma prendere anche oggi pomeriggio 4 secondi mi fa capire che non sono le macchine che fanno per me. Avrò modificato il set 10 volte ma il risultato è stato sempre lo stesso. Vengo a farvi compagnia in regia lunedì sera.
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    Marco Giocarolli got a reaction from Iarno in Comunicazione Team   
    Nome Team: Salento Racing
    Pilota 1: Saverio Antonacci
    Pilota 2: Marco Giocarolli
    Auto: AUDI R8 LMS
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    Marco Giocarolli got a reaction from Mattari in Gara 6 - Final race - Imola   
    Ultimo atto di questo breve ma intenso campionato: qualifica da dimenticare rispetto ai missilima ormai è assodato che non sono un hot lapper ma un mastino da gara, fine. Così, in gara 1, parto 12° dalla griglia e in partenza con buona dose di fortuna e bravura, schivo un nugolo di macchine disseminate tra l'ex-Tamburello e l'inizio della salita dopo la Tosa. Guadagno la 6a posizione e mi attacco come una piattola ai tubi del mio compagno di Scuderia, Giovanni Mechetti, il quale a sua volta è ingarellato con Saverio Antonacci. Dopo svariati giri, Saverio sbaglia alla Variante Alta e riusciamo a superarlo tutti e due. Da quel momento, inizia una lunga lotta di nervi tra me e Mechetti finchè un suo errore, mi permette di sopravanzarlo. Ma da dietro stanno rinvenendo coloro che avevano pasticciato in partenza e alla Variante Tamburello, due di loro mi sorpassano di prepotenza con lo stesso Mechetti che nel giro successivo mi controsorpassa. Tento di stargli dietro ma alla Piratella metto tutte e due le ruote in quella che dovrebbe essere l'erba sintetica e vado in testacoda rovinando tutte e due le alli dopo aver baciato il muro. Rientro ai box, cambio mescola, aggiusto i danni e rientro in pista con Daniele Poli che si fa sotto e tenta in ogni modo di sorpassarmi. Tengo duro e arrivo mestamente in 8 posizione. Con l'inversione della griglia, in Gara 2 parto come poleman e per 4 giri mi godo l'ebbrezza di stare lì davanti ma è un fuoco di paglia perché De Ciutiis, Zerbini, Poli, Disarò e Tortella mi passano e mi ritrovo a metà gara ad avere Spadi incollato dietro. Riesco a stare davanti fino a 4 giri dalla fine ma lui ne ha di più e lo lascio andare. Un errore di Zerbini, mi consente di agguantare un 5° posto finale. Considerazioni finali: complimenti a De Ciutiis per la vittoria finale del campionato e un sol rammarico per me per aver trovato il bandolo della matassa dei setup dalla gara di Suzuka in poi...Macchine molto difficili da gestire e quindi ogni gara era come camminare sul filo del rasoio, con l'errore pronto ad ogni curva. Vabbè...ragazzi, ci becchiamo nel 2020
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    Marco Giocarolli got a reaction from Iarno in Unboxing Fanatec Club Pedals V3   
    Arrivata! La confezione si presentava all'interno di un ulteriore imballo di cartone e quindi ben protetta. All'interno della vera e propria confezione, sono presenti sia sulla parte superiore che inferiore, due gommepiume ad altissima densità che hanno il compito di evitare sballottamenti della pedaliera stessa. Due piccoli avvolgimenti di cartone proteggevano i pedali in stile D-Form (con relativa viteria) e in primo piano gli adesivi raffigurati in foto. Dopodiché, manuale d'istruzioni, scatola con i cilindretti di diverso colore per aumentare la resistenza in fase di affondo dei pedali, borsa in tessuto/non tessuto, cavetteria varia per collegarla al PC via USB o ad un volante Fanatec. Peso complessivo dell'imballo: 8,6 kg. Insomma, da sola pesa quanto il volante G27 + relativa pedaliera. Tutta in metallo satinato, dà l'idea di robustezza e sicuramente per mantenerla in sede o ci si affida ad un profilato 80/20 altrimenti è destinata a muoversi quando la si usa e si preme con una forza di 90 kg quand'è settata al massimo della durezza. Un bel vedere, come potete visionare dalle foto in allegato.







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    Marco Giocarolli got a reaction from Spacegrab in Gara 6 - Final race - Imola   
    Ultimo atto di questo breve ma intenso campionato: qualifica da dimenticare rispetto ai missilima ormai è assodato che non sono un hot lapper ma un mastino da gara, fine. Così, in gara 1, parto 12° dalla griglia e in partenza con buona dose di fortuna e bravura, schivo un nugolo di macchine disseminate tra l'ex-Tamburello e l'inizio della salita dopo la Tosa. Guadagno la 6a posizione e mi attacco come una piattola ai tubi del mio compagno di Scuderia, Giovanni Mechetti, il quale a sua volta è ingarellato con Saverio Antonacci. Dopo svariati giri, Saverio sbaglia alla Variante Alta e riusciamo a superarlo tutti e due. Da quel momento, inizia una lunga lotta di nervi tra me e Mechetti finchè un suo errore, mi permette di sopravanzarlo. Ma da dietro stanno rinvenendo coloro che avevano pasticciato in partenza e alla Variante Tamburello, due di loro mi sorpassano di prepotenza con lo stesso Mechetti che nel giro successivo mi controsorpassa. Tento di stargli dietro ma alla Piratella metto tutte e due le ruote in quella che dovrebbe essere l'erba sintetica e vado in testacoda rovinando tutte e due le alli dopo aver baciato il muro. Rientro ai box, cambio mescola, aggiusto i danni e rientro in pista con Daniele Poli che si fa sotto e tenta in ogni modo di sorpassarmi. Tengo duro e arrivo mestamente in 8 posizione. Con l'inversione della griglia, in Gara 2 parto come poleman e per 4 giri mi godo l'ebbrezza di stare lì davanti ma è un fuoco di paglia perché De Ciutiis, Zerbini, Poli, Disarò e Tortella mi passano e mi ritrovo a metà gara ad avere Spadi incollato dietro. Riesco a stare davanti fino a 4 giri dalla fine ma lui ne ha di più e lo lascio andare. Un errore di Zerbini, mi consente di agguantare un 5° posto finale. Considerazioni finali: complimenti a De Ciutiis per la vittoria finale del campionato e un sol rammarico per me per aver trovato il bandolo della matassa dei setup dalla gara di Suzuka in poi...Macchine molto difficili da gestire e quindi ogni gara era come camminare sul filo del rasoio, con l'errore pronto ad ogni curva. Vabbè...ragazzi, ci becchiamo nel 2020
  21. Haha
    Marco Giocarolli reacted to Kurt in Gara 6 - Final race - Imola   
    Apriamo un gruppo di supporto per pirloni con le gomme troppo dure? ????
  22. Thanks
    Marco Giocarolli reacted to Altair in Gara 6 - Final race - Imola   
    Parto con il ringraziare Giocarolli perché anche io dopo suzuka ho cominciato ad avere più fiducia nella vettura grazie ai suoi setup! In quali già al primo tentativo stavo per scendere forse sotto al 25 ma nelle ultime 2 curve mi distraggo e butto via l'unico vero buon tentativo! In gara 1 ho un buono spunto e mi accodo a Zerbini, ne ho di più ma sorpassare non è facile, per mia fortuna William sbaglia alla penultima curva e mi lascia strada libera per scatenare tutti i cavalli della mia monoposto! Il passo è ottimo e guadagno molto sui diretti avversari... un piccolo errore permette a Zerbini e Tortella di riavvicinarsi prima della sosta ai box ma nuovamente grazie al passo riprendo spazio, dopo il pit esco con le ss e porto a casa finalmente una vittoria. Gara 2 di un'altro sapore con la partenza in quarta fila, lo spunto è buono ma alla prima curva una vettura ha uno scatto repentino nella mia direzione proprio in fase di frenata, il contatto è inevitabile e la mia ala anteriore resta pesantemente danneggiata. Ovviamente ne risente molto il passo e la velocità, questo mi ha reso quasi impossibile tentare i sorpassi. Gran bella lotta nelle prime posizioni con Giocarolli Zerbini Poli e Tortella e alla bandiera a scacchi agguanto un quarto posto quasi insperato anche grazie a sciagure altrui! Colgo l'occasione per dedicare la vittoria in gara 1 al mio compagno di team Martinelli che proprio ieri era molto più in ansia di me nel reparto neonatologia in attesa del suo pargoletto... prossimo simdriver tra le nostre fila!! Come sempre ringrazio tutto lo staff ROTW e alla prossima!
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    Marco Giocarolli reacted to Mattari in Unboxing Fanatec Club Pedals V3   
    Arrivata e montata subito ieri.
    Dopo una veloce prova in versione default per un paragone diretto con la vecchia V2 che mi ha servito più o meno degnamente per 7 anni, ho subito montato il brake performance kit e due terzi di pedali Tilton Style...la piastra della frizione non sono riuscito a svitarla. RIschio di spanare la sagoma esagonale delle viti. ????????
    Stupenda! ????
    Grande passo in avanti.
     
     
     
    ....e voi con le Heusinkvelt non rompete i cabbasìsi. ???????? 
     
     
     
     

     

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    Marco Giocarolli got a reaction from Cruz in Unboxing Fanatec Club Pedals V3   
    Arrivata! La confezione si presentava all'interno di un ulteriore imballo di cartone e quindi ben protetta. All'interno della vera e propria confezione, sono presenti sia sulla parte superiore che inferiore, due gommepiume ad altissima densità che hanno il compito di evitare sballottamenti della pedaliera stessa. Due piccoli avvolgimenti di cartone proteggevano i pedali in stile D-Form (con relativa viteria) e in primo piano gli adesivi raffigurati in foto. Dopodiché, manuale d'istruzioni, scatola con i cilindretti di diverso colore per aumentare la resistenza in fase di affondo dei pedali, borsa in tessuto/non tessuto, cavetteria varia per collegarla al PC via USB o ad un volante Fanatec. Peso complessivo dell'imballo: 8,6 kg. Insomma, da sola pesa quanto il volante G27 + relativa pedaliera. Tutta in metallo satinato, dà l'idea di robustezza e sicuramente per mantenerla in sede o ci si affida ad un profilato 80/20 altrimenti è destinata a muoversi quando la si usa e si preme con una forza di 90 kg quand'è settata al massimo della durezza. Un bel vedere, come potete visionare dalle foto in allegato.







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    Marco Giocarolli got a reaction from Mattari in Unboxing Fanatec Club Pedals V3   
    Arrivata! La confezione si presentava all'interno di un ulteriore imballo di cartone e quindi ben protetta. All'interno della vera e propria confezione, sono presenti sia sulla parte superiore che inferiore, due gommepiume ad altissima densità che hanno il compito di evitare sballottamenti della pedaliera stessa. Due piccoli avvolgimenti di cartone proteggevano i pedali in stile D-Form (con relativa viteria) e in primo piano gli adesivi raffigurati in foto. Dopodiché, manuale d'istruzioni, scatola con i cilindretti di diverso colore per aumentare la resistenza in fase di affondo dei pedali, borsa in tessuto/non tessuto, cavetteria varia per collegarla al PC via USB o ad un volante Fanatec. Peso complessivo dell'imballo: 8,6 kg. Insomma, da sola pesa quanto il volante G27 + relativa pedaliera. Tutta in metallo satinato, dà l'idea di robustezza e sicuramente per mantenerla in sede o ci si affida ad un profilato 80/20 altrimenti è destinata a muoversi quando la si usa e si preme con una forza di 90 kg quand'è settata al massimo della durezza. Un bel vedere, come potete visionare dalle foto in allegato.







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